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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca Acireale

Sparatoria durante comunione, ferito vice brigadiere dei carabinieri: arriva la condanna

Diciassette anni di carcere e un risarcimento di 805 mila euro a favore del vice brigadiere dei carabinieri, Sebastiano Giovanni Grasso. E' quanto disposto dal gup Stefano Montoneri nella sentenza di condanna dell’imputato Camillo Leocata

Diciassette anni di carcere e un risarcimento di 805 mila euro a favore del vice brigadiere dei carabinieri, Sebastiano Giovanni Grasso. E' quanto disposto dal gup Stefano Montoneri nella sentenza di condanna dell’imputato Camillo Leocata che ferì gravemente, con un colpo di pistola alla testa, il vice brigadiere di 43 anni, durante una lite scoppiata mentre si stava per celebrare la prima comunione nella chiesa di Santa Maria Ammalati, frazione di Acireale.

La sentenza è stata emessa a conclusione del processo celebrato col rito abbreviato. Il Pm aveva chiesto la condanna a 20 anni di reclusione. Il Gup, che ha escluso la recidiva, ha condannato Leocata a 17 anni di carcere e disposto il "pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di euro 805.000,00 a favore di Grasso Sebastiano Giovanni e di euro 20.000,00 a favore del Ministero della Difesa, comando generale dell'Arma dei carabinieri, oltre per ciascuna parte civile, al rimborso forfettario e accessori di legge", come si legge nel dispositivo. Disposto, pertanto, "il sequestro conservativo, anche presso terzi, di tutti i beni mobili e immobili, denaro, crediti, conti correnti. mobili registrati di Camillo Leocata, fino alla concorrenza della somma di euro 805.000,00". 

I fatti risalgono allo scorso settembre. Il sottufficiale, fuori dal servizio, era in chiesa per la comunione di uno dei suoi figli ed era intervenuto per sedare una rissa, ma è stato colpito con un colpo di pistola che gli ha procurato lesioni gravissime. A sparare era stato Camillo Leocata, 69enne. Il movente della rissa ricostruito dal Gip nel convalidare il suo arresto, l'8 settembre scorso, era legato all'assegnazione dei posti in chiesa per la prima comunione anche del nipote dell'arrestato, i cui genitori sono separati. Leocata aveva sostenuto di essersi allontanato dalla chiesa durante la funzione per andare a casa a prendere la pistola "dopo avere percepito le minacce rivolte al figlio dai parenti dell'ex moglie" e che, durante una colluttazione, aveva sparato "contro una persona che non ho ben capito che stesse facendo, se colpendo o no mio figlio". Poi l'uomo era rimasto con la pistola in mano "nonostante i carabinieri gli avessero intimato più volte di metterla giù".

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