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Cronaca

Speleologo incastrato in una grotta salvato dopo 36 ore dal soccorso alpino

In stato di spossatezza fisica e disidratato, l’escursionista è stato rifocillato e quindi affidato ai propri familiari

gli uomini del soccorso alpino di Nicolosi hanno recuperato e tratto in salvo un escursionista messinese appassionato di speleologia di cui non si avevano notizie da sabato mattina. Il malcapitato si era addentrato nei monti di Fondachelli Fantina , alla base di Rocca di Novara, a circa 1150 metri di altezza, con l’intenzione di esplorare una profonda grotta esistente nella zona.

Dopo essersi calato nell’antro a pozzo ha raggiunto un cunicolo orizzontale, alla profondità di circa 40 metri, dove è rimasto bloccato in uno spazio largo circa 70 cm. I familiari hanno dato l’allarme ed il sindaco di Fondachelli Fantina ha allertato la Prefettura di Messina per attivare il piano provinciale per la ricerca di persone scomparse.

I soccorritori sono stati avvisati da alcuni pastori che hanno riferito di aver notato uno spezzone di corda che entrava in una cavità profondissima. Accertata a voce la presenza del malcapitato nella grotta, le fiamme gialle lo hanno quindi raggiunto, con non poche difficoltà, in fondo al cunicolo e recuperato grazie all’utilizzo di complesse manovre di corda e tecniche alpinistiche. Lo speleologo è stato imbragato ed estratto prima che il buio rendesse ancora più difficili le operazioni di salvataggio. In stato di spossatezza fisica e disidratato, l’escursionista è stato rifocillato e quindi affidato ai propri familiari.

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