rotate-mobile
Cronaca

Spese pazze all'Ars: lunedì i primi interrogatori

L'indagine sugli acquisti non giustificati effettuati dai deputati regionali è coordinata dal Procuratore aggiunto Leonardo Agueci e dai pm Maurizio Agnello e Sergio Demontis. Coinvolte ben 97 persone fra cui 83 dei 90 deputati facenti parte del governo Lombardo.

Duemila euro spesi in una gioielleria, bonifici impegnati per acquistare un'auto di lusso e shopping sfrenato. Sono stati notificati i primi 13 avvisi di garanzia ad altrettanti deputati ed ex parlamentari dell’Ars, nell’ambito dell’inchiesta sulle spese pazze fatte dai gruppi parlamentari. Lunedì prossimo cominceranno gli interrogatori in Procura per i capigruppo della vecchia legislatura

Gli avvisi sono stati recapitati a Giulia Adamo, Nunzio Cappadona, Antonello Cracolici, Francesco Musotto, Rudy Maira, Nicola Leanza, Nicola D’Agostino, Giambattista Bufardeci, Marianna Caronia, Paolo Ruggirello, Livio Marrocco, Innocenzo Leontini e Cataldo Fiorenza. Tra gli indagati anche il fedelissimo di Renzi, Davide Faraone. Tutti avrebbero disposto o autorizzato alcune spese non istituzionali, o comunque non giustificate. In particolare Rudy Maira avrebbe ricevuto 24 bonifici per un totale di 51mila giustificati come acquisto di un'auto: veicolo che però, dalle indagini, risulta di uso privato e non per il gruppo politico. Francesco Musotto avrebbe speso invece 45 mila euro senza giustificazione. Giulia Adamo avrebbe speso 1.690 euro in una gioielleria, Maira avrebbe comprato un'auto e il Pd avrebbe preso 2.500 euro dalla cassa del gruppo per pagare il regalo di nozze per un'impiegata.

L'indagine è coordinata dal Procuratore aggiunto Leonardo Agueci e dai pm Maurizio Agnello e Sergio Demontis. Coinvolte nell'inchiesta ben 97 persone fra cui 83 dei 90 deputati facenti parte del governo Lombardo.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Spese pazze all'Ars: lunedì i primi interrogatori

CataniaToday è in caricamento