Sporcizia e telecamere sui dipendenti: denunciato titolare di un lido

In uno stabilimento balneare nel lungomare tra Ognina e la scogliera, sono state riscontrate numerose criticità in materia di sicurezza e salubrità sui luoghi di lavoro

Nella giornata di ieri, i poliziotti del commissariato Borgo-Ognina insieme al Nucleo Regionale del Corpo Forestale, hanno effettuato controlli straordinari lungo il litorale lungomare-scogliera di Ognina. Gli accertamenti sono stati messi in atto per accertare la regolarità delle condizioni di sicurezza e salubrità sui luoghi di lavoro e il regolare scarico e raccolta delle acque sporche derivanti dalle attività del luoro.

In uno stabilimento balneare, a fronte della regolarità in materia di raccolta delle acque reflue all’interno delle apposite vasche, sono state riscontrate numerose criticità in materia di sicurezza e salubrità sui luoghi di lavoro. Tuttavia, quasi a ridosso del mare, è stata trovata una raccolta di rifiuti quali legname e fusti di plastica con residui di vernice e, per tale motivo, il titolare è stato diffidato al ripristino dello stato dei luoghi e ciò per evitare che, eventuali piogge, possano determinare l’inquinamento del mare. In particolare, è stata riscontrata sporcizia pregressa all’interno dei luoghi di lavoro e, tra questi, anche in diversi punti di ristoro (diversi Bar di somministrazione bevande e alimenti insistenti in detto lido balneare).

Nel corso dei controlli e in taluni casi, è stato anche accertato un carente stato di conservazione e manutenzione della struttura con dislivelli non segnalati e conseguente rischio inciampo, fili volanti a conferma di un impianto elettrico non idoneo. Sono state riscontrate ulteriori violazioni in danno dei lavoratori e, nello specifico, la mancanza degli spogliatoi e armadietti e, a tal riguardo, personale dipendente di detta attività commerciale ha dichiarato di utilizzare le cabine dei clienti; infine, si evidenzia la presenza di telecamere in direzione dei luoghi di lavoro e quindi anche dei lavoratori, circostanza quest’ultima vietata se non preventivamente concordata con le associazioni di categoria e non solo.

Alla luce dei fatti esposti, il titolare dell’attività è stato indagato in stato di libertà per i reati connessi alle violazioni in materia di sicurezza e sicurezza e salubrità sui luoghi di lavoro e, di quanto sopra, sono stati informati il competente Ufficio Asp Spresal, il locale Ispettorato del lavoro e la locale Polizia locale Sezione Ambiente.

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