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Protesta delle ditte di spurgo, nuovo vertice in Assessorato Ecologia

Nel corso della riunione è emerso come la problematica possa essere risolta esclusivamente attraverso un provvedimento regionale o nazionale

"Per risolvere il problema occorre un provvedimento regionale o nazionale". Lo ha detto l'assessore all'Ecologia del Comune di Catania Rosario D'Agata al termine di un incontro svoltosi nella sede dell'Assessorato per fare il punto della situazione sull'emergenza riguardante il conferimento dei fanghi di depurazione in impianti di compostaggio e sul blocco delle attività del servizio di espurgo pozzi neri da parte dei trasportatori di rifiuti liquidi. Riguardo alle possibilità di accettare rifiuti liquidi nel depuratore di Pantano d'Arci, Sidra, che gestisce l'impianto, rappresentata dal presidente Alessandro Corradi e dal direttore Osvaldo De Gregoriis, ha confermato che attualmente può ricevere ogni giorno sessantacinque tonnellate di questo tipo di rifiuti, ossia circa la metà di quanto accadeva in precedenza.

E questo perché è indispensabile contenere la produzione dei fanghi che si formano nel trattamento depurativo, vista la difficoltà a smaltirli su cui si dibatte da tempo. I tecnici della Sidra hanno ricordato come l'impianto di Pantano d'Arci possa occuparsi soltanto in maniera residuale di depurare i rifiuti liquidi. E questo nel rispetto di precise garanzie ambientali legate alla necessità di garantire la qualità delle acque reflue, che presto saranno destinate all'agricoltura. "Senza entrare nel merito – ha spiegato D'Agata - delle iniziative dei titolari di ditte di espurgo, nel corso della riunione è emerso in maniera chiara come la problematica possa essere risolta esclusivamente attraverso un provvedimento, regionale o nazionale, che stabilisca norme tecniche per l'accettabilità dei fanghi della depurazione in impianti di compostaggio. Le competenti autorità regionali, in questo senso, hanno peraltro preso formali impegni con la prefetto di Catania, Silvana Riccio".

Nel corso della riunione, i rappresentanti di Sidra hanno inoltre espresso preoccupazione riguardo a una dichiarazione apparsa sulla stampa e attribuita al direttore dell'Assessorato regionale all'Energia, Salvatore Cocina sulla necessità di conferire comunque in discarica i fanghi di depurazione. "Si tratta – ha detto il presidente Corradi - di una soluzione considerata dall'Autorità Nazionale del Sistema Idrico, alla quale Sidra risponde, non soltanto inadeguata ma motivo di esclusione dal sistema premiante a favore delle aziende virtuose".

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