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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Metalmeccanici, Cisl: "Bene per la St Microelectronics, ma il settore soffre"

"Dal 2017, l'industria catanese dovrà affrontare l'esaurimento degli ammortizzatori sociali in deroga, l'assenza di una politica di sviluppo e la carenza di interventi strutturali nelle aree industriali" afferma il sindacato

"La recente approvazione di Bruxelles al contratto di sviluppo per la sede STM di Catania apre al futuro dello stabilimento. Ma dal 2017, l’industria catanese dovrà affrontare l’esaurimento degli ammortizzatori sociali in deroga, l'assenza di una politica di sviluppo e la carenza di interventi strutturali nelle aree industriali". È un richiamo alle forze sociali e imprenditoriali e alla politica quello che arriva dal consiglio generale della Fim Cisl di Catania, che si è svolto ieri all’hotel Gelso Bianco, alla presenza del segretario nazionale Ferdinando Uliano A farlo è Piero Nicastro, segretario generale della Fim Cisl etnea con la sua relazione sullo stato dell’industria metalmeccanica del territorio catanese.

"Il settore metalmeccanico è in sofferenza da molti anni ormai – sottolinea – e ciò è dovuto all'assenza di una politica di sviluppo e alla carenza di interventi strutturali nelle aree industriali. Ecco perché è necessario dare una svegliata alla politica, perché la situazione dall’anno prossimo diventerà rischiosa per la tenuta del settore".

"Un settore – afferma – dove arrivano buone notizie per la St Microelectronics, come l’approvazione in sede europea del contratto di sviluppo per la sede di Catania. Anche se ciò non basta: il processo del finanziamento del progetto non è ancora finito, adesso l'impegno passa al MiSE, che deve autorizzare lo stanziamento dei fondi per programmare il futuro dello stabilimento, ridurre al massimo i tempi burocratici che frenano lo sviluppo industriale della nostra regione".

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