Stalking, due arresti: arriva il "diario" antiviolenza delle Forze dell'Ordine

In manette sono finiti due uomini: il primo avrebbe costretto ad un rapporto sessuale una giovane albanese che poi avrebbe tentato anche di rapinare; il secondo perseguitava l'ex convivente

L’87% dei reati di stalking sono commessi da autori maschili e per il 13% da donne. Sono i dati diffusi dalla Banca dati interforze del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero degli Interni. La Sicilia, in questa classifica, si trova al 5° posto con 434 casi. Il primato spetta alla Lombardia con 727 casi, seguono Piemonte 462, Campania 458, Toscana 455, Puglia 402, Lazio 371.

Nelle ultime ore, a Catania, si sono verificati due episodi di violenza. In manette sono finiti due uomini: il primo avrebbe costretto ad un rapporto sessuale una giovane albanese che poi avrebbe tentato anche di rapinare; nella seconda circostanza, invece, i militari sono intervenuti per bloccare un uomo che perseguitava l'ex convivente.

Nel primo caso di stalking, i Carabinieri di Librino hanno tratto in arresto, in flagranza di reato,  Z.  R., 38enne  incensurato catanese, per atti persecutori e lesioni personali. I militari, su segnalazione anonima pervenuta al 112, sono interventi  presso l’abitazione della donna accertando che la stessa era stata ripetutamente percossa e minacciata dal suo ex convivente. La vittima,  accompagnata presso l’Ospedale Vittorio Emanuele è stata medicata per le lesioni riportate e giudicata guaribile in una ventina di giorni salvo complicazioni. Le indagini hanno consentito di accertare che l’episodio non era isolato e che l’uomo, anche durante la convivenza, ha avuto frequentemente  comportamenti analoghi.

Nel secondo caso, invece, i Carabinieri di Palagonia hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, T. D., di 23 anni, incensurato di Caltagirone, per violenza sessuale, lesioni personali e tentativo di rapina. I militari sono intervenuti a seguito della denuncia sporta da una ventiduenne albanese. Nel pomeriggio di domenica, sulla Statale 417 Catania – Gela, in territorio del Comune di Palagonia, il giovane ha obbligato la ragazza ad un rapporto sessuale, tentando poi di portarle via la borsetta, aggredendola con calci e pugni, non riuscendo nel suo intento solo grazie alla resistenza opposta dalla donna. La vittima è stata poi trasportata nell’Ospedale “Gravina” di Caltagirone, ed è stata giudicata guaribile in 8 giorni salvo complicazioni a seguito delle varie contusioni post violenza sessuale subite. Il ragazzo, subito dopo, è stato rintracciato ed arrestato e concluse le formalità di rito, rinchiuso nel carcere di Caltagirone, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Sono episodi di stalking che si aggiungono a quelli che già si sono verificati, con l'arresto di un persecutore seriale da parte della Polizia postale di Catania.


La legge contro lo stalking, infatti, tutela  l’incolumità psicofisica della persona e la libertà di autodeterminarsi, libertà nell’agire e nel non essere sottoposti a condotte vessatorie da parte di altri. Per interrompere la condotta persecutoria e tutelare la vittima, la legge ha introdotto l’ammonimento, un richiamo con cui il questore invita il persecutore ad interrompere la sua condotta (la vittima può richiedere al questore l’ammonimento prima ancora di sporgere querela) e la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Il mancato rispetto dell’ammonimento da parte dello stalker, determina la procedibilità d’ufficio del reato e questo sottrae la vittima dall’impegno della denuncia e, quindi, da eventuali forme di ritorsione.

In Sicilia, diverse le iniziative per combattere lo stalking. Il progetto “Fare rete : potenziamento e avvio di reti antiviolenza in Sicilia” finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha permesso di sviluppare le reti antiviolenza nei territori ove non erano presenti attraverso la produzione e/o l’aggiornamento delle mappature dei servizi presenti nelle aree coinvolte, la stampa e diffusione delle informazioni con opuscoli territorializzati e la loro pubblicazione sui siti web dei partner.

E, per aiutare ancora di più le vittime di stalking, a loro disposizione un “diario” fornito dalle Forze dell’Ordine e dai centri antiviolenza, sul quale la vittima di stalking può annotare stati d’animo ed episodi di persecuzione di cui è stata vittima agevolando così l’attività giudiziaria nel caso in cui si arrivi ad un procedimento penale. L’agenda è fornita a chiunque si senta minacciato ed è corredata di una scheda di “valutazione del rischio”; sull’agenda è descritta la legge sullo stalking e riportati telefoni utili e indirizzi dei centri antiviolenza.

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