Picchia e perseguita l'ex moglie: condannato maresciallo della finanza

La Corte d'appello di Catania ha confermato la condanna, a un maresciallo della guardia di finanza in pensione, a nove mesi di reclusione per stalking nei confronti della ex moglie

La Corte d'appello di Catania ha confermato la condanna, a un maresciallo della guardia di finanza in pensione, a nove mesi di reclusione per stalking nei confronti della ex moglie. La sentenza di primo grado era stata emessa il 22 novembre del 2016 dalla seconda sezione penale del tribunale di Catania, in composizione monocratica, presieduta da Roberto Camilleri, che ha disposto anche il risarcimento dei danni per 3 mila euro, alla parte lesa e di mille euro per la parte civile, il centro antiviolenza Galatea, rappresentata dall'avvocato Palmira Mirella Viscuso. Il sottufficiale era stato già condannato a un anno di reclusione per lesioni e violenza privata nei confronti della ex moglie.

La donna, che sarebbe stata costretta ad andare via da casa per le percosse, lo aveva denunciato perché il suo ex marito la pedinava e la perseguitava telefonicamente, con sms e chiamate. Nella memoria depositata nel processo dall'avvocato Viscuso si sottolineava come la donna a causa delle "condotte dell'imputato ha dovuto ricorrere all'utilizzo di farmaci calmanti per combattere lo stato di ansia" perche' viveva "nella costante paura che l'ex marito possa aggredirla, cosi' come era stato in grado di fare nel passato, spinto anche dalla rabbia per la mancata riconciliazione"

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, nuova ordinanza: la Sicilia diventa zona gialla

  • Operazione antimafia, 12 “piazze di spaccio” di San Giovanni Galermo nel mirino dei carabinieri

  • Coronavirus, morto un giovane di 29 anni: era il figlio di un cancelliere del Tribunale

  • Coronavirus, bimba di 5 anni ricoverata in rianimazione a Catania

  • Blitz dei carabinieri grazie a collaboratore di giustizia: era il nuovo reggente del clan Nizza

  • I soldi della droga per le famiglie dei detenuti: parlano i "libri mastri" di Schillaci

Torna su
CataniaToday è in caricamento