Statali, blocco dei contratti anche nel 2015: sindacati verso la protesta generale

"Si.P.Pe., senza risorse non è possibile garantire sicurezza"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

L'annuncio del ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, fa balzare i sindacati, tra cui il Sindacato Polizia Penitenziaria - Si.P.Pe., affiliato alla FP CGIL. Il sottosegretario all'economia Pier Paolo Baretta aveva smentito la possibilità di un eventuale blocco (Governo smentisce blocco stipendi degli statali) ma a smentirlo, dopo qualche settimana, ci ha pensato il Ministro Madia che in modo chiaro ha detto: "In questo momento di crisi le risorse per sbloccare i contratti a tutti non ci sono". Secondo De Pasquale, Segretario Generale del Si.P.Pe., "invece di eliminare gli sprechi della politica, preferiscono togliere i soldi agli statali".

Governo dalle idee confuse

Il sottosegretario all'economia Baretta alcuni giorni fa aveva smentito il blocco degli stipendi, il ministro Madia conferma la possibilità del blocco e Baretta, a Sky Tg24, corregge il tiro e dice: «Il lavoro del governo nel mese di settembre sarà molto importante. Non darei nulla per definito».

Dura la reazione del Si.P.Pe.«Vogliono davvero bloccare gli stipendi? Potrebbero iniziare da quelli dei politici. I poliziotti hanno già dato il sangue e senza risorse sarà difficile garantire sicurezza».

Rossana Dettori, segretario generale Fp-Cgil avverte: «Se il Governo Renzi pensa di umiliare ulteriormente i dipendenti pubblici» allora «la nostra risposta non potrà essere che la mobilitazione». Dettori giudica «intollerabile» la «prosecuzione del blocco della contrattazione». E aggiunge: «senza un passo indietro del Governo torneremo nelle piazze».

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