Stato di agitazione della polizia penitenziaria a Bicocca

La protesta di sindacati e lavoratori si è svolta per tutelare i diritti degli operatori del comparto giustizia. I manifestanti hanno infatti parlato di "diritti compromessi e calpestati" e richiesto rispetto ed ascolto

Stato di agitazione degli agenti della penitenziaria in servizio nel casa circondariale di Bicocca. L'annuncio, con una manifestazione. è stato dato nella giornata di ieri. Sindacati e lavoratori rivendicano i diritti degli operatori del comparto giustizia. I manifestanti hanno infatti parlato di "diritti compromessi e calpestati" e richiesto rispetto ed ascolto.

Tra i partecipanti alla manifestazione Armando Algozzino, S.Commissario nazionale Uil Pubblica Amministrazione PolPen, Domenico Nicontra, segretario generale aggiunto O.S.A.P.P., Antonella Orlando, vice segretario regionale Uil Pubblica Amministrazione PolPen Sicilia e Dario Quattrocchi, segretario regionale siciliano O.S.A.P.

A dare notizia del sit-in davanti al carcere catanese sono state le sigle sindacali Uilpa PolPen (Polizia Penitenziaria) e O.S.A.P.P. che hanno manifestato davanti all'ingresso della struttura detentiva, la quale è finita nel mirino delle proteste.

Nello specifico le sigle sindacali lamentano la mancanza di uomini e mezzi, un grave deficit del personale impiegato nella struttura ma anche strutture poco adatte. Lamentele anche per il servizio mensa e per la mancanza dei più importanti presidi igienici per la salubrità degli ambienti in cui il personale giornalmente opera

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

A pesare sulla decisione dei sindacati di attuare il sit-in, la disposizione emessa dalla Direzione di togliere al personale penitenziario l'arma di ordinanza al di fuori delle aree detentive: decisione che, insieme ad altre scelte in ambito gestionale, ha oltretutto escluso le organizzazioni sindacali da un possibile confronto e, come diretta conseguenza, non ha tenuto in considerazione le esigenze dei lavoratori.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Non ce l’ha fatta Peppino Rizza, era ricoverato dal 10 giugno al Cannizzaro

  • Scoperto traffico di auto rubate: 5 in manette

  • Reati fiscali, coinvolti nomi della cordata interessata al Calcio Catania: gli arrestati

  • Per ripicca contro il compagno butta il suo cane dal quarto piano: denunciata

  • Abitazioni minacciate dalle fiamme a Motta Sant'Anastasia

  • Incidente stradale sulla Palermo-Catania, auto contro tir: morta una donna, grave il figlio

Torna su
CataniaToday è in caricamento