Stazione, violenta rissa tra stranieri armati di spranghe

Gli agenti hanno trovato nella vettura utilizzata dai due romeni un taglierino e, poco distante dai luoghi della rissa, un attrezzo di pesante metallo, certamente utilizzato per causare le gravi ferite

foto archivio

Sono ancora da chiarire le motivazioni della violenta rissa che alle prime luci della mattina di ieri ha movimentato piazza Giovanni XXIII, proprio innanzi alla Stazione Ferroviaria Centrale. La certezza è che a finire in manette, grazie al pronto intervento di due volanti della Questura, sono stati tre cittadini romeni, Mihaica Catalin (classe 1996), Robe Dorin (classe 1981), Trufea Egidio (del 1992), e un cittadino egiziano Salib Emed Malak Michael Musa (classe 1993).

Le fasi della difficile e pericolosa operazione sono iniziate grazie a una segnalazione giunta alla sala operativa della Questura che parlava di una rissa presso la Stazione Centrale a opera di alcuni stranieri armati di spranghe. 

Al loro arrivo, i poliziotti hanno creato, com’era da aspettarsi, un fuggi fuggi generale: due dei romeni hanno tentato di fuggire a bordo di un’auto, ma sono stati prontamente bloccati e catturati. Altri due, invece, hanno preferito allontanarsi velocemente a piedi, finendo anch’essi nelle mani dei poliziotti.

Anche se nella disponibilità delle persone coinvolte nella rissa non sono state trovate le spranghe segnalate nella telefonata, le ferite sui loro volti e sulle loro mani non lasciavano adito a dubbio alcuno: uno di essi aveva il naso gravemente fratturato e fratture diverse presentavano alcuni degli altri soggetti coinvolti.

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Gli agenti hanno trovato nella vettura utilizzata dai due romeni un taglierino e, poco distante dai luoghi della rissa, un attrezzo di pesante metallo, certamente utilizzato per causare le gravi ferite. Dopo una visita in ospedale, la serata dei due cittadini stranieri è finita nelle Camere di sicurezza della Questura, mentre altri due sono stati condotti agli arresti domiciliari, tutti in attesa del giudizio per direttissima.

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