Stazzo, mare vietato per i bagnanti

La decisione è stata presa dall'amministrazione acese a seguito delle analisi condotte dall'Asp

Mare vietato nella frazione acese di Stazzo. Le analisi dell'Asp hanno rivelato dei valori fuori norma in merito agli enterococchi. Così già ieri l'amministrazione ne ha preso atto ed ha emanato una conseguente ordinanza. che contiene il divieto di balneazione.

Saranno apposti dei cartelli per indicare il divieto e si dovranno attendere nuove analisi e il via libera dell'Asp per tornare a nuotare nelle acque di Stazzo. Dopo servirà una revoca dell'ordinanza.

Dispiaciuto si è detto il sindaco acese Alì: "Ho emesso l'ordinanza di divieto temporaneo di balneazione per l'area di Stazzo che va dal porto a via Ribera, per il superamento dei limiti di legge del valore rilevato nelle analisi degli Enterococchi. Il limite di Legge è 200, il valore raggiunto, comunicatomi informalmente, è 250".

"Il prelievo è del 7 Agosto e verrà rieffettuato il controllo nelle 72 ore successive. In caso di rientro nei limiti verrà comunicato e procederò al ritiro dell'ordinanza. Il campionamento avviene in maniera discreta e per Stazzo riguarda il punto IT019087004005 via Spiaggia 94, a cui però si lega il tratto di costa che va dal porto a via Ribera".

Il problema, che attanaglia tutta la Sicilia, è quello degli scarichi a mare e della depurazione. A lanciare da anni l'allarme è Legambiente con l'iniziativa di studio Golletta Verde.

Su 25 punti sulla costa monitorati sull'isola, 16 risultano fuori dai limiti di legge. Di questi, 12 sono giudicati “fortemente inquinati”. Nel mirino ci sono sempre canali e foci che continuano a riversare in mare scarichi non adeguatamente depurati.

Quattro i punti analizzati nella provincia di Catania: fortemente inquinati lo sbocco dello scarico fognario all’inizio del lungomare Galatea nel comune di Acicastello e la foce dell’Alcantara tra Catalabiano e Giardini Naxos; inquinata la foce del torrente Macchia a Mascali. Infine, entro i limiti di legge il punto sulla spiaggia fronte canale Forcile in contrada Pontano d’Arci a Catania.

Sul tema il sindaco di Acireale ha aggiunto: "Sin da settembre abbiamo collaborato con il commissario Rolle e dopo una serie di rilievi fatti, in piena sintonia con il consiglio comunale che ha attivato una commissione specifica ed una seduta ad hoc sul tema, a maggio si è arrivati alla conferenza dei servizi che approvava il progetto. I fondi ci sono, si parla di centinaia di milioni di euro, la volontà politica l'abbiamo espressa, adesso si deve partire urgentemente. A me non stanno bene le tattiche del passato dove per non avere il coraggio di una scelta politicamente poco apprezzabile da chi è interessato all'area, si penalizza una città ed un territorio, sottoponendoci anche a multe. E' una vergogna che nel 2019 una città di 50.000 abitanti sia senza fognatura. Tutto questo grazie a chi nel passato ha continuato a ventilare soluzioni alternative per avendo i fondi a disposizione".

"Noto, però, con enorme dispiacere che un passaggio fondamentale e straordinario come quello della realizzazione della fognatura e della depurazione sia considerato meno significativo per il nostro territorio che un'ora di limitazione al traffico in più o in meno. Un mare inquinato da noi stessi non rientra tra gli indici di vivbilità. Oggi piangiamo i ritardi, multe ed acque sporche, quelle stesse che dovrebbero essere il nostro biglietto da visita", ha concluso il primo cittadino.

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