Processo stent scaduti, assolti 2 imprenditori con rito abbreviato

Salvatore Costanzo, amministratore legale dell'azienda Archigen Srl, assolto con formula piena, "perché il fatto non sussiste" nella vicenda relativa agli stent scaduti impiantati ad alcuni pazienti presso l'unità di Emodinamica dell'Ospedale Cannizzaro

"Una vicenda durata anni, che ha segnato la mia vita aziendale e personale, ma che finalmente, dopo processi mediatici, è stata chiarita nella sede istituzionale più opportuna: l'aula di un tribunali". Così Salvatore Costanzo, amministratore legale dell'azienda Archigen Srl, commenta la sentenza emessa dal Gip Giovanni Cariolo, a conclusione del processo col rito abbreviato, che lo ha assolto con formula piena, "perché il fatto non sussiste" nella vicenda relativa agli stent scaduti impiantati ad alcuni pazienti presso l'unità di Emodinamica dell'Ospedale Cannizzaro.

Assolto anche il secondo indagato che aveva scelto il rito alternativo, Alessandro Pilo. Continua il processo col rito ordinario ai medici coinvolti nell'inchiesta. All'imprenditore catanese, assistito dall'avvocato Enrico Trantino, nel 2015 era stato contestato il reato di frode nelle pubbliche forniture per aver consegnato tre mini protesi da impiantare con scadenza inferiore ai 2/3 di validità stabilita dal fabbricante: accusa in seguito riconosciuta dalla magistratura come non applicabile, rimodulata poi dal Gip quale "violazione degli obblighi assunti", ovvero mancato monitoraggio delle date di scadenza dei dispositivi sanitari.

"Abbiamo chiesto il rito abbreviato, affrontando serenamente gli eventi - spiega Costanzo - sicuri che le responsabilità sarebbero state accertate e che l'Archigen, che da decenni opera con grande professionalità e responsabilità nel campo delle forniture ospedaliere, avrebbe potuto con trasparenza spiegare le dinamiche degli eventi, affrancandosi dalle accuse per gli eventi spiacevoli oggetto delle indagini".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"L'infondatezza delle gravi imputazioni pronunciate a mio carico - aggiunge - per una fornitura di circa 2.500 euro, mai fatturata, che ha visto coinvolto anche un secondo fornitore imputato, Alessandro Pilo, assistito dall'avvocato Giovanni Costanzo Piccinino, è stata finalmente chiarita. Adesso voglio solo ritrovare l'entusiasmo e l'impegno per nuovi progetti, ripartendo dalla formazione dei giovani e dall'innovazione, certo che continueremo a fare impresa d'eccellenza anche in un territorio difficile e pieno d'insidie come la Sicilia".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Musumeci: "In Sicilia 4 zone rosse, dobbiamo evitarne altre"

  • Incidente sulla Palermo-Catania, illeso il cantante neomelodico De Martino: morto un 60enne

  • Incidente stradale sulla Palermo-Catania, scontro tra un furgone e una Porsche: un morto e due feriti

  • Coronavirus, impennata dei contagi in Sicilia (+578) e 10 morti: a Catania 154 nuovi casi

  • Voleva dimagrire, muore dopo una settimana di prodotti sostitutivi: indagati due medici

  • Arrestato anche il secondo rapinatore della gioielleria di via Umberto

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
CataniaToday è in caricamento