St e Wind Jet: due colossi etnei in crisi, i dipendenti chiedono risposte

Due colossi "made in Catania" sono in crisi. La prestigiosa fabbrica "tecnologica" dell'Etna Valley, la St Microelectronics, e la tanto "discussa" compagnia di bandiera "Wind Jet"

Due colossi "made in Catania" sono in crisi. La prestigiosa fabbrica "tecnologica" dell'Etna Valley, la St Microelectronics, e la tanto "discussa" compagnia di bandiera "Wind Jet". Hanno entrambe fatto trascorrere un amaro Natale ai dipendenti e alle loro famiglie: la St ha costretto molti dipendenti alla cassa integrazione e la Wind Jet, invece, ha fatto discutere per il ritardo del pagamento di stipendi e Tfr e per il mancato adeguamento del contratto collettivo del personale navigante, scaduto da più di un anno.

I segretari generali della Fim-Cisl Saro Pappalardo, della Uglm-Ugl Luca Vecchio e della Fismic-Confsal David Bonaventura, hanno inviato una lettera alla St Microelectronics per rivendicare la necessità di onorare gli impegni assumendo 156 giovani. "A causa dell'avvio della cassa integrazione ordinaria, i primi 96 giovani ex summer job, dopo i soli primi 6 mesi di contratto non sono stati riconfermati. Di questi, circa 70 sono stati assunti - sempre con contratti di somministrazione interinali- dalla vicina 2Sun, di cui la St possiede un terzo del pacchetto azionario ed altri, almeno 26, si sono ritrovati senza lavoro nonostante le iniziali diverse prospettive occupazionali".

La nota continua con una richiesta ben precisa: "Per Fim, Uglm e Fismic, in considerazione degli impegni assunti nell'accordo di marzo 2011, la St, alla scadenza del periodo di cassa integrazione guadagni ordinaria e da quanto previsto dall'accordo sul premio di risultato del 2009, dovrà procedere immediatamente all'assunzione di tutti i 96 ex summer job, partendo dai 26 rimasti senza lavoro e poi degli altri 70 che ad oggi non hanno una occupazione stabile. A difesa e tutela di questi lavoratori e degli attuali dipendenti della St, Fim, Uglm e Fismic metteranno in campo tutte le iniziative possibili per garantire il rispetto di quanto previsto dall'accordo del 18 marzo 2011, oltre che la giusta distribuzione dei lavoratori all'interno dei reparti produttivi dello stabilimento di Catania".

Ma già prima delle vacanze di Natale, Carmelo Papa, vice presidente esecutivo della St, era intervenuto sulla questione: "Se si è fatto ricorso alla cassa integrazione- ha dichiarato il dirigente - chiaramente non si potevano stabilizzare i summer job. Ma le premesse sono buone: metto alcuni se davanti, ma sono convinto che quando il mercato ripartirà, torneranno ad aprirsi molte porte in St". Nonostante l'ottimismo mostrato dal presidente Papa, i destini dei numerosi lavoratori rimangono appesi alle scelte dettate dalla crisi e dai mercati.

Per quanto, invece, riguarda Wind Jet: stipendi non pagati, trattamento di fine rapporto non corrisposto da oltre un anno e contratto collettivo del personale scaduto il 31 dicembre 2010. I dipendenti, vogliono delle risposte. Oggi pomeriggio, si terrà una riunione tra la compagnia aerea catanese Wind Jet e il sindacato Filt Cgil.

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