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StMicroelectronics, "Allarme sulle condizioni dei lavoratori"

A denunciare la situazione sono le segreterie di Uilm, Fiom e Fismic che sottolineano le condizioni di stress non più sostenibile dai lavoratori dei gruppi a ciclo continuo, e promettono una vertenza

Le segreterie di Uilm, Fiom e Fismic rilanciano l’allarme sulla condizione di lavoro e di stress non più sostenibile dai lavoratori dei gruppi a ciclo continuo, e promettono una vertenza non più procrastinabile. "Un gruppo di circa 70 dipendenti che h24, per 365 giorni l’anno, -affermano i sindacati -  assicura la sicurezza, la conduzione e la funzionalità delle Facilities dell’intero sito di StMicroelectronics a Catania. Il cronico inadeguato dimensionamento dell’organico nei vari settori del ciclo continuo suona come un paradosso rispetto al notevole ampliamento di personale e impianti che sta avvenendo nell’ultimo periodo, ed è causa di discutibili condizioni di lavoro, di cui i turni di lavoro logoranti (in qualche caso sono arrivati fino a 16 ore di lavoro consecutive) sono solo un aspetto, soprattutto nel periodo estivo, in cui, visto il numero degli addetti, si contemplano anche turni calendarizzati di 12 ore lavorative consecutive e grosse restrizioni nella possibilità di fruizione di ferie e permessi maturati. Rispetto alla questione e alle condizioni generali di lavoro dei gruppi in questione si valuteranno anche le implicazioni legate al rispetto delle norme in materia di orario di lavoro e di sicurezza".

“Ancora una volta - dicono i segretari di Uilm, Fiom e Fismic - riteniamo importante un incontro immediato tra le parti per avviare una discussione che possa concludersi con la risoluzione delle varie problematiche”. Qualche mese addietro, alla luce delle promesse fatte dai vertici di St Catania, che annunciavano un potenziamento dell’organico dei lavoratori a Ciclo continuo, qualcuno pensò di essere finalmente giunto ad una svolta che garantisse migliori condizioni di vita e di lavoro per i dipendenti in questione, ma i fatti hanno dimostrato altro, rafforzando l’idea che le soluzioni al malessere crescente, non solo non esistano attualmente, ma non riteniamo siano negli obiettivi aziendali. Uilm Fiom e Fismic assieme alle Rsu concludono: “Oltre all’immediata richiesta di incontro con la direzione aziendale, nei prossimi giorni saranno indette delle assemblee con i lavoratori interessati per definire eventuali azioni e percorsi da intraprendere a tutela degli stessi”.

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