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Cronaca

Stm, la soddisfazione di Pappalardo (Fismic): "Anno di crescita"

Per quanto riguarda gli investimenti secondo il sindacalista l’azienda "ha fatto e continua a farne tanti. Nessun’altra realtà in Italia sta facendo ciò che fa St, anche se ciò non sempre viene valorizzato"

"Nel 2021 lo stabilimento St Microelectronics di Catania ha ottenuto risultati oltre le aspettative, e nel 2022 è attesa un'ulteriore crescita, anche in considerazione della mancanza di semiconduttori esplosa con la pandemia". Saro Pappalardo, segretario generale di Fismic Catania, fa il punto sulla situazione del complesso industriale etneo dopo l'incontro di ieri pomeriggio con i vertici aziendali. "St Catania è leader nell'elettronica di potenza, e punta a ottenere il primato assoluto sul carburo di silicio (Sic), ma per farlo deve ritrovare la propria centralità". Un obiettivo che per il segretario di Fismic non può dipendere soltanto dal sindacato, ma anche dal management e dalla comunità locale. "Serve remare tutti nella stessa direzione, favorendo investimenti che facciano fare il salto di qualità alle produzioni di semiconduttori nel territorio catanese".

Una svolta che per il segretario di Fismic deve arrivare al più presto. In un mercato come quello dei semiconduttori, infatti, il tempo è tiranno. "Gli addetti ai lavori sanno bene quanto è importante fare presto e bene per continuare ad essere competitivi e, nel nostro caso, leader di un settore di mercato che per Catania può e deve rappresentare sviluppo tecnologico e crescita occupazionale". Tale crescita, aggiunge Pappalardo, "permetterà di dare serenità a tutti i cosiddetti 'summer job', che da anni e con enormi sacrifici stanno contribuendo alla crescita di questa grande azienda". Per consolidare la leadership sull’elettronica di potenza e diventare leader nelle produzioni di carburo di silicio, insomma, serve l'aiuto di tutti. "Occorre un intervento attivo e decisivo, a partire dalla Ue, perché si faccia fare un passo in avanti importante a un settore strategico per il territorio di Catania, che ha un'occasione importante e non può certo perderla".

Il punto

La situazione di partenza è già molto buona. "Attualmente la St di Catania conta circa 4.700 dipendenti, con una presenza femminile di circa il 18 per cento. Il 48 per cento dei dipendenti si trova nel Fem (reparti produttivi), la restante parte nei vari gruppi di prodotto: 20 per cento in Adg (Microcontrollers and digital group), il 14 per cento in Ams (Analog MEMS and sensor group) e circa 200 persone in Information and Technology". Sul fronte del personale, "nel 2021 ci sono state circa 170 assunzioni a tempo indeterminato, per il 90 per cento laureati in elettronica, chimica e fisica. La maggior parte tra Ams e Adg, una parte minore invece legata al Fem". Un bacino importante dal quale St attinge, osserva il segretario di Fismic, è l’università. Oltre che con i grandi atenei siciliani, Catania e Palermo, "c’è anche un'importante collaborazione col politecnico di Torino". A proposito di personale, il turnover risulta molto basso. "Solo lo 0,3 per cento ha lasciato St, quindi gli organici, a fronte delle assunzioni fatte, sono cresciuti notevolmente".

Per quanto riguarda gli investimenti, per Pappalardo l’azienda "ha fatto e continua a farne tanti. Nessun’altra realtà in Italia sta facendo ciò che fa St, anche se ciò non sempre viene valorizzato". Nel dettaglio, nel 2021 sono stati investiti circa 260 milioni di dollari, e negli ultimi cinque anni quasi un miliardo. La maggior parte, spiega il segretario di Fismic, "è stata spesa per allargare la capacità produttiva, soprattutto nel settore del carburo di silicio che guarda all’elettrificazione dell’auto". Il comparto automotive e industriale, ricorda il sindacalista, copre quasi il 60 per cento del mercato aziendale. Un progetto da poco concluso è quello da otto milioni di dollari per l’allargamento della capacità produttiva del Sic. "Questa Cleen room già completata verrà ulteriormente estesa, e si completerà nel primo trimestre 2023 per un costo totale di circa 20 milioni di dollari. Gli investimenti riguarderanno anche gli uffici, in vista dell'assunzione di circa cento persone prevista nel 2022".

Più timido l'intervento dell'azienda sui substrati. Su questo settore, osserva Pappalardo, i vertici della multinazionale hanno confermato solo un investimento sulla linea pilota, "anche se in realtà la location potrebbe ospitare ben altro". Per il sindacalista "bisogna realizzare anche la linea di produzione dei substrati di Sic, in linea con quanto chiesto qualche giorno fa attraverso i media anche dalla Fismic". Per farlo, ancora una volta, occorre far fronte comune attorno allo stabilimento. Fondamentale, conclude il segretario, il ruolo dell'Unione europea, che deve impegnarsi "per fare in modo che dalle parole dei programmi sulle produzioni dei semiconduttori si passi anche ai fatti. Non basta solo pensare al Chips act, serve iniziare a sostenere davvero investimenti importanti".

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