StM, la Uilm proclama lo sciopero: "Protocolli di sicurezza insufficienti"

“L’azienda ha comunicato che non saranno più previsti strumenti che garantiscano una percentuale ridotta ma solo i permessi retribuiti previsti dal Dpcm"

Continua lo stato di agitazione allo stabilimento STMicroelectronics, la sigla sindacale Uilm, a seguito delle interlocuzioni con la direzione aziendale, ritiene ancora insufficienti i protocolli di sicurezza adottati per il contenimento del contagio da Covid-19. Soprattutto alla luce della cosiddetta 'Fase 2'.

“L’azienda ha comunicato che non saranno più previsti strumenti che garantiscano una percentuale ridotta – si legge nella nota diramata - ma solo i permessi retribuiti previsti dal Dpcm per i lavoratori con patologie. Nel Fem rientrerà circa il 25% del personale e verrà chiesto lo smaltimento delle ferie non fruite nel 2018. Ricordiamo a tal proposito che, in assenza di accordo sindacale, le ferie residue al 31.12 di ogni anno vanno smaltite entro i 18 mesi successivi all’anno di maturazione. Invitiamo pertanto la Direzione aziendale a rivalutare le seguenti richieste: 100% dei lavoratori in smart-working ove possibile e strumenti retributivi a carico dell’azienda per chi non ne ha ad oggi la possibilità.; presenza nei reparti produttivi, sia diretti che indiretti al FEM, al minimo indispensabile con utilizzo di strumenti retributivi a carico dell’azienda; rimodulazione degli orari di ingresso/uscita (l’attuale sistema crea promiscuità); salette Ristoro ampliate ed adeguate al rispetto delle distanze di sicurezza e dell’areazione; riaccensione macchinette caffè; verifica corretto funzionamento termometri; riapertura portineria M5; possibilità di timbrare in tutti i timbratori esistenti; momentaneamente non utilizzare calzature da stabilimento ma solo sovrascarpe in sostituzione dei calzari; sanificare l’aria nei reparti (uffici e sale di produzione)”. “Come Uilm – continua la nota - ancora una volta, purtroppo, non riteniamo soddisfacente quanto comunicatoci, troppe richieste rimangono inevase, pertanto ci riserviamo di mantenere la protesta fino a quando l’azienda non vorrà ascoltare le istanze dei lavoratori che chiedono soltanto la tutela della salute propria e delle proprie famiglie. Lo sciopero sarà così articolato: dalle ore 06.00 del 04 maggio 2020 fino alle ore 06.45 del 18 maggio 2020. Lo sciopero viene proclamato per tutti i lavoratori a 21 turni, turno centrale, due turni e part-time con articolazione a multipli di 30 minuti. Questa necessaria e singolare azione di protesta permette di garantire a tutti i lavoratori la possibilità di rimanere a casa tutto il turno o di valutare, seduta stante, eventuali sovraffollamenti nei luoghi di lavoro ed avere la possibilità di andare via in qualsiasi momento del turno, a tutela della propria salute e delle loro famiglie”.

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