Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Studenti vaccinati, la lettera aperta: "Non era una priorità"

Uno studente di medicina scrive al rettore Unict Francesco Priolo sollevando degli interrogativi in merito alla scelta di 6 studenti selezionati in "rappresentanza del Corpo Studentesco"

Uno studente di Medicina invia una lettera aperta indirizzata al Rettore dell'Università Francesco Priolo nella quale solleva degli interrogativi in merito alla vaccinazione dei 6 studenti dell'Ateneo catanese, primo fra tutti il criterio di selezione. "Gentilissimo Magnifico Rettore Prof. Priolo, mi presento, mi chiamo Edoardo Falcone e sono uno studente al VI anno del C.d.L. in Medicina e Chirurgia presso Unict. È davvero col cuore pesante che Le scrivo questa lettera aperta, e sono sicuro che verrà letta dai più come mero attacco d’ordine politico e non piuttosto come richiesta d’onorare il Giusto. Insieme ad alcuni Colleghi, veniamo oggi (Mercoledì 30 Dicembre 2020) a conoscenza che, in barba a qualsiasi raccomandazione del Governo Nazionale, Unict avrebbe inviato 6 studenti rappresentanti del Senato Accademico presso il Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo per ricevere 6 delle 200 dosi di vaccino contro SARS-CoV2 somministrate giornalmente, a detta degli stessi “in rappresentanza del Corpo Studentesco”. Eviterò qualunque ghirigoro d’espressione, più di competenza di un politico che di un futuro operatore sanitario, nel chiederLe di chiarire perché l’Università degli Studi di Catania ha deciso che 6 Medici o Infermieri o altri operatori di settore oggi non dovessero ricevere ciò che, a prova di smentita, è loro diritto e dovere (come sancito quantomeno dal Testo Unico sulla Sicurezza dei Lavoratori – Legge 81/08) per poter svolgere al meglio il lavoro che da mesi ci tiene tutti in vita. Tutto questo oltretutto, dietro le coraggiose e responsabili dichiarazioni del Presidente della Repubblica e del Presidente del Consiglio dei Ministri che si sono apertamente espressi rispetto alle proprie non-priorità su altri soggetti a ricevere la somministrazione vaccinale. Non sarebbe più responsabile per l’Istituzione che forma la Società del Domani, insegnare ai propri studenti l’adempienza alle Norme e l’aderenza alla Responsabilità Civile?".

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