Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Porto, ritrovato il corpo senza vita del sub 60enne disperso in mare

Determinante l’aiuto di un nucleo di subacquei volontari, vicini al disperso, che con l’ausilio della motovedetta della Guardia Costiera CP888, hanno rinvenuto il corpo esanime presso il lato est del molo di levante del porto di Catania

Con le prime luci dell’alba si sono intensificate le ricerche di Paolo Finocchiaro, catanese di sessant’anni, dispeso da ieri. A dare l’allarme, in serata, era stata la famiglia che, conoscendo le sue abitudini, non lo aveva visto tornare a casa, sapendo che alle 17 era andato a fare una immersione.

Le ricerche, condotte via aria, terra, mare ed anche sott’acqua, in sinergia fra guardia costiera, carabinieri, polizia e vigili del fuoco, fino a questa mattina non avevano dato alcun esito. I militari ed i volontari lo hanno cercato da  terra, scorrendo il porto con le lampadine e la cellula fotoelettrica dei vigili del fuoco, senza esito.

Determinante l’aiuto di un nucleo di subacquei volontari, vicini al disperso, che con l’ausilio della motovedetta della Guardia Costiera CP888, hanno rinvenuto il corpo esanime presso il lato est del molo di levante del porto di Catania dove Paolo Finocchiaro era andato a fare una battuta di pesca in apnea.

Il corpo era rimasto incastrato davanti al punto in cui doveva risalire, su un fondale di 12 metri. A ritrovarlo un suo amico, il sub Rosario Lopis e Umberto Fasone. Paolo Finocchiaro era un sub esperto, con alle spalle moltissimi anni di mare ed immersioni in apnea. Lo conoscevano in molti nel mondo della subacquea catanese. Probabilmente gli è stato fatale un errore di valutazione sulle condizioni del mare. Le onde, alimentate dal vento di grecale e più alte del previsto, non gli hanno consentito una facile uscita dal punto in cui, tante volte in passato, si era immerso senza problemi.

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