Suicidio assistito dell'insegnante paternese, presidente "Exit Italia" interrogato in Procura

L'inchiesta della Procura di Catania è coordinata dal procuratore Carmelo Zuccaro, dall'aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Angelo Brugaletta. Secondo l'accusa, l'associazione "tramite mail e telefonate" avrebbe "rafforzato la donna nella sua decisione di togliersi la vita"

Emilio Coveri, presidente della Onlus 'Exit Italia' che gestisce il centro di studi e documentazione sull'eutanasia di Torino, è stato interrogato ieri in Procura a Catania. A darne notizia è stata la stessa Onlus, sul suo sito istituzionale. Coveri, era stato raggiunto da un avviso di garanzia con l'ipotesi di istigazione al suicidio dopo la vicenda di Alessandra Giordano, 46 anni, insegnante di Paternò, che ha scelto di affidarsi al centro e - come riporta il sito internet - di "morire dignitosamente in Svizzera alla 'Dignitas' di Forch (Zurigo) nel mese di marzo scorso".

L'inchiesta della Procura di Catania è coordinata dal procuratore Carmelo Zuccaro, dall'aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Angelo Brugaletta. Secondo l'accusa, l'associazione "tramite mail e telefonate" avrebbe "rafforzato la donna nella sua decisione di togliersi la vita".

Il presidente Coveri ha ribadito al giudice "che non vi è stata alcuna istigazione o sollecitazione da parte sua nel gesto che la signora Giordano aveva comunque intenzione di attuare in quanto già a conoscenza dell'associazione svizzera 'Dignitas', ma come sempre fa con tutti coloro che chiedono di potersi recare ed attuare la pratica di suicidio assistito in Svizzera, le ha solamente dato le indicazioni del caso indicate peraltro su internet".

Coveri ha poi voluto chiarire al pm che "la signora Alessandra Giordano gli aveva confidato che da più di otto mesi non aveva avuto contatti con la sua famiglia, per cui riesce difficile capire come ad un tratto il fratello e la madre si siano interessati a lei nel momento in cui era ormai già a Zurigo".

Nella nota diffusa dall'associazione si legge che " Alessandra Giordano non era affatto malata di depressione bensì era affetta dalla sindrome di Eagle che le aveva procurato dolori atroci e le aveva fatto perdere anche il lavoro di insegnante in quanto non poteva restare in piedi per più di pochi minuti. D'altro canto - si legge sempre nel comunicato della Exit Italia - tutti sanno che la Dignitas non accetta persone le quali non siano affette da una patologia grave, irreversibile, clinicamente accertata e senza più possibilità di guarigione".

Coveri poi ha spiegato al pm che "la 'Exit Italia' con i suoi obiettivi statutari, ha ultimamente richiesto al Parlamento di fare una legge su eutanasia e suicidio assistito consegnando a tutti i gruppi parlamentari nel mese di maggio il progetto-protocollo perchè si produca una normativa consona a quanto richiede il Paese".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Musumeci: "In Sicilia 4 zone rosse, dobbiamo evitarne altre"

  • Incidente sulla Palermo-Catania, illeso il cantante neomelodico De Martino: morto un 60enne

  • Lungomare, uomo colto da infarto si accascia e muore

  • Coronavirus, impennata dei contagi in Sicilia (+578) e 10 morti: a Catania 154 nuovi casi

  • Voleva dimagrire, muore dopo una settimana di prodotti sostitutivi: indagati due medici

  • Arrestato anche il secondo rapinatore della gioielleria di via Umberto

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
CataniaToday è in caricamento