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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

E' ancora scontro sulle concessioni del suolo pubblico: Mio Italia critica la rateizzazione in 48 mesi

Sul rinnovo della concessione del suolo pubblico, Mio Italia aveva chiesto l’abrogazione dell’attuale normativa. Oppure, nelle more, una proroga di 72 o 120 mesi, come prevedono le disposizioni dell’Agenzia delle Entrate, per regolarizzare la posizione tributaria

Il presidente provinciale di Mio Italia Roberto Tudisco ed il vice presidente di Confesercenti Francesco Musumeci si dicono amareggiati per non essere stati chiamati in causa in merito al protocollo d'Intesa siglato tra il Comune di Catania e Fipe Confcommercio. Nell'accordo si affrontano questioni rilevanti per i ristoratori che si apprestano ad affrontare la stagione estiva, quali ad esempio le concessioni del suolo pubblico. "Siamo fortemente indignati - tuonano Tudisco e Musumeci - per un atteggiamento assolutamente inspiegabile che non vuole considerare i mesi di lavoro sinergico che abbiamo avuto con le commissioni consiliari all’Urbanistica e al Commercio oltre agli stessi consiglieri comunali di maggioranza e opposizione. Dopo mesi di dibattiti e riunioni pubbliche con Confesercenti e il Cna abbiamo chiesto, insieme al presidente della commissione all’Urbanistica Zammataro, di eliminare la normativa sulle tasse comunali applicate al ricatto del suolo pubblico. E oggi dobbiamo assistere ad un accordo che il Comune firma con un’associazione di categoria che ti chiede una rateizzazione di appena 48 mesi, bypassando tutte le nostre richieste di incontri".

Sul rinnovo della concessione del suolo pubblico, Mio Italia aveva chiesto l’abrogazione dell’attuale normativa. Oppure, nelle more, una proroga di 72 o 120 mesi, come prevedono le disposizioni dell’Agenzia delle Entrate, per regolarizzare la posizione tributaria. “Il sindaco facente funzione non può decidere con una sola associazione di categoria una questione che riguarda tutti noi- prosegue Tudisco- una presa di posizione condivisa anche dallo stesso consigliere comunale e presidente della commissione all’Urbanistica Manfredi Zammataro, oltre all’intero consiglio comunale. Siamo stati promotori di moltissime iniziative e adesso non veniamo nemmeno invitati ma questo ci è dovuto. Si tratta di un affronto nei confronti delle altre associazioni come Mio Italia, Confesercenti e Cna e anche contro i dettami basilari della democrazia”. Unica nota positiva è che sia stata accettata la proroga richiesta dalle nostre sigle di categoria e da tutto il consiglio comunale in merito al suolo pubblico. “Basta che non si tratti di fumo negli occhi. Mi riferisco - conclude Tudisco - ai dinieghi che riguardano 400 pedane a Catania. Perché non si è parlato di pedane durante la firma di questo protocollo? Il permesso a costruire che fine ha fatto? E’ ancora in atto oppure no? Noi speriamo di sbagliarci, ma per essere smentiti serve una risposta immediata da parte di Palazzo degli Elefanti a tutti i commercianti".

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