Supermercato a Cibali, l'Eurospin vince al Tar contro il Comune

Il Tar ha annullato l'ordinanza dell'ente etneo che aveva previsto la sospensione dei lavori per 18 mesi

L'Eurospin ha vinto il primo round della battaglia legale sulla costruzione di un nuovo ipermercato nel quartiere Cibali, in via Sabato Martelli Castaldi. Il Tar ha pronunciato una sentenza sfavorevole al Comune di Catania che, con una ordinanza dello scorso febbraio, aveva sospeso i lavori per 18 mesi. Ebbene la società della grande distribuzione ha fatto ricorso e l'ha vinto: il Tar ha annullato l'ordinanza e ha condannato il Comune al pagamento delle spese per un importo di 1200 euro.

Quindi adesso che succederà? Riprenderanno i lavori? La storia del supermercato di Cibali è un "pasticciaccio brutto" e sarà complesso uscirne. Tutto è iniziato lo scorso settembre con le denunce del Movimento Cinque Stelle del consigliere Graziano Bonaccorsi: chi aveva autorizzato la costruzione del supermercato? Sicuramente non il consiglio comunale che, per legge, è chiamato ad esprimersi sulla materia e ad approvare o meno eventuali varianti in attesa del nuovo piano regolatore che la giunta Pogliese ha instradato.

L'autorizzazione è stata data tramite una conferenza dei servizi dell'Urbanistica. Prima nel terreno, che si trova dinanzi la scuola Meucci, era previsto un altro insediamento per edifici dedicati all'istruzione ma la conferenza dei servizi ha sostanzialmente cambiato la destinazione d'uso, trasformando la zona in area mercatale dando il permesso a costruire.

Da lì le ruspe e le proteste: l'area di Cibali è fatta di un tessuto di piccole e medie imprese, di botteghe e di piccoli supermercati che sicuramente riceverebbero il colpo di grazia  a causa della presenza di un discount. Il consiglio comunale, all'unanimità, si è espresso attraverso un ordine del giorno proposto dal consigliere Nicotra chiedendo all'amministrazione di bloccare i lavori e verificare l'iter delle autorizzazioni.

Così prima un atto del 13 dicembre e poi uno di febbraio, vergato dal dirigente Bisignani e su cui avevamo avanzato qualche dubbio, avevano sostanzialmente stoppato i lavori. Il Comune etneo aveva puntato sul rilievo di alcune presunte irregolarità nella quantificazione dei materiali di risulta da scavo e per presunte ragioni di carattere urbanistico. Come rileva la sentenza del Tar il  Comune "ha esercitato per due volte nel giro di due mesi
e per le medesime motivazioni un potere consentito in via eccezionale e perché ha prolungato smisuratamente il termine di efficacia della disposta sospensione".

"Il provvedimento - si legge nella sentenza - appare anche illegittimo in quanto la sospensione può essere disposta se l’illecito urbanistico-edilizio è stato accertato e non semplicemente se lo stesso venga solo ipotizzato, come nel caso di specie, in cui l’amministrazione afferma testualmente di dover “verificare in maniera approfondita tutti gli aspetti tecnici necessari a dirimere definitivamente la problematica posta dal consiglio comunale".

Così la battaglia legale ricomincerà. Intanto si attende l'esito delle indagini della procura dopo la presentazione di un esposto che chiede di verificare proprio l'iter autorizzativo accordato per l'Eurospin.

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