rotate-mobile
Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Tagli Ikea, primo sciopero dei lavoratori: la risposta dell'azienda

I tagli di Ikea, che dovrebbero essere attuati già dal 1° settembre riguardano le maggiorazioni salariali legate a domeniche e festivi e i premi produzione che costituiscono una parte determinante degli stipendi di oltre 6 mila dipendenti, distribuiti in 21 punti vendita in tutta Italia.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno deciso l’iniziativa di sciopero all'Ikea di Catania. "I diritti non si smontano", il loro slogan contro  l’intenzione di revocare unilateralmente il contratto integrativo aziendale a partire dal primo settembre 2015. E' il primo giorno di sciopero per oltre 200 lavoratori Ikea a Catania. 

I tagli di Ikea, che dovrebbero essere attuati già dal 1° settembre riguardano le maggiorazioni salariali legate a domeniche e festivi e i premi produzione  che costituiscono una parte determinante degli stipendi di oltre 6 mila dipendenti, distribuiti in 21 punti vendita in tutta Italia.

Da parte dell'Ikea, una nota diffusa nella quale si precisa la posizione dell'azienda. "Per Ikea i propri collaboratori sono la risorsa più importante. Da sempre ne rispetta i diritti e vuole continuare ad offrire loro condizioni di lavoro ed economiche migliori rispetto al mercato esterno. E questo è dimostrato dalla storia dei nostri 26 anni di presenza in Italia. La criticità perdurante dell’attuale contesto economico e concorrenziale ha spinto Ikea Italia a decidere di non rinnovare automaticamente il Contratto Integrativo Aziendale, di cui alcuni temi risalgono al 1993 e altri al 2000, con l’obiettivo di ridiscuterne i contenuti guidati, oggi come in passato, dai valori aziendali e ispirati a principi di equità sociale e corresponsabilità. Questa decisione si inserisce in un percorso di confronto iniziato insieme al Sindacato più di un anno fa - si legge nella nota - Ikea vuole arrivare a firmare un nuovo Contratto Integrativo aziendale che sia in linea con il nuovo contesto economico e sociale e assicuri basi solide allo sviluppo futuro della presenza di Ikea in Italia. Questo sforzo congiunto di revisione tra azienda e sindacati ha l’obiettivo di assicurare solidità ai posti di lavoro esistenti, aprire nuovi punti vendita e creare nuova occupazione. I contenuti dell’attuale Contratto Integrativo continueranno ad essere regolarmente applicati, vista la prosecuzione delle trattative, per le quali sono già state fissate le date dei due prossimi incontri. Ikea non vuole cancellare le maggiorazioni festive e domenicali, ma solo discutere su come renderle più eque per tutti (oggi alcune sono al 130% mentre altre al 30%) e su come ripartire meglio le presenze.  Ikea ha proposto di rivedere l’attuale sistema dei Premi (“Aziendale” e “di Partecipazione”) per armonizzarlo con quello del Gruppo IKEA, già attivo in molti altri Paesi in cui è presente, e che prevede che responsabili e collaboratori lavorino con gli stessi obiettivi. Questo sistema è già applicato ai manager e, negli ultimi due anni, ha raggiunto percentuali di pagamento più alte rispetto a quanto è stato pagato in passato".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tagli Ikea, primo sciopero dei lavoratori: la risposta dell'azienda

CataniaToday è in caricamento