Taglio di due terzi delle risorse per le categorie svantaggiate, Rete associativa: "Una follia"

Ad esprimere il proprio giudizio, per la prima volta, sono le associazioni di volontariato della provincia etnea che aderiscono alla Rete Comunale voluta e sostenuta dall'assessore ai servizi sociali di Catania, Fiorentino Trojano

"Una follia!". Così è stato definito il taglio di due terzi delle risorse destinate alle categorie svantaggiate in base alla Legge 328/00, da parte della Regione Siciliana, che nonostante i tagli del Governo Nazionale sui fondi per le politiche sociali, deve garantire con propri fondi regionali l’integrazione delle risorse previste.

Ad esprimere il proprio giudizio, per la prima volta, sono le associazioni di volontariato della provincia etnea che aderiscono alla Rete Comunale voluta e sostenuta dall'assessore ai servizi sociali di Catania, Fiorentino Trojano, che aveva già sottolineato "la decurtazione dei suddetti fondi. Per cui parte dei rappresentanti della Rete Associativa si sono riuniti in assemblea straordinaria per discutere il tema di scottante attualità che va a colpire migliaia di utenti sostenuti proprio dalle associazioni no profit.

"In un momento di crisi economica quale quella che sta attraversando il nostro territorio - affermano i rappresentanti della Rete Associativa, - la decurtazione di queste risorse significa colpire le fasce più deboli della popolazione, ma soprattutto crea ancora più difficoltà alle associazioni, che con grande sacrificio ogni giorno impegnano mezzi e persone che le istituzioni non garantiscono".

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Attraverso la Legge 328 del 2000 infatti, la Regione Siciliana dovrebbe garantire fondi per le categorie svantaggiate della popolazione: "Chiediamo pertanto come Rete Associativa un incontro urgente con il presidente della nostra Regione, Crocetta e con l'assessore Bruno, perché si possano trovare soluzioni adeguate a tutela di questi servizi indispensabili. Il numero delle persone bisognose è in continuo aumento e se il volontariato garantisce prestazioni, anche le istituzioni hanno il dovere di fare la loro parte. Siamo dunque certi che nel breve periodo possiamo incontrare Crocetta e l’assessore di competenza perché possa ascoltare e rappresentare gli interessi di Catania e dei suoi cittadini. Pertanto chiediamo anche al sindaco Enzo Bianco, e all'assessore Fiorentino Trojano di sostenerci e di vigilare affinché la nostra voce non rimanga inascoltata".

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