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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Cronaca piazza Verga

Talpe al Tribunale, direttrice della cancelleria gip interdetta dal pubblico servizio

Secondo la procura, Maria Pulvirenti, indagata per un solo episodio, avrebbe parlato con Maiolino di indagini svolte dalla Dda di Catania su Giovanni Cassarino, in passato indagato per estorsione in concorso con il clan Trigila

Maria Pulvirenti, la direttrice della sezione della cancelleria del gip di Catania che si occupa di intercettazioni, indagata in stato di libertà per rivelazione di segreto d'ufficio, è stata interdetta per sei mesi dal pubblico servizio.

Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari, Fabio Di Giacomo, che ha anche rigettato la richiesta di scarcerazione del convivente della donna, Sebastiano 'Nello' Maiolino, 63 anni, originario di Noto, cancelliere del Tribunale di Catania, arrestato il 9 gennaio scorso dalla polizia per favoreggiamento personale aggravato dall'avere favorito l'associazione mafiosa.

Secondo la procura, Maria Pulvirenti, indagata per un solo episodio, avrebbe parlato con Maiolino di indagini svolte dalla Dda di Catania su Giovanni Cassarino, in passato indagato per estorsione commessa in concorso con il clan Trigila. Il gip non ha riconosciuto l'esistenza dell'aggravante mafiosa.

Maiolino, invece, secondo l'accusa, avrebbe sfruttato il suo ruolo per far sapere al boss Antonio Trigila, capo dell'omonima cosca, che in prigione era ascoltato da investigatori che avevano piazzato delle "cimici".

L'inchiesta è stata avviata due mesi fa e si è avvalsa di intercettazioni audio e video: una telecamera installata nell'ufficio in cui lavorava la convivente riprende Maiolino mentre visiona registri e documenti, anche in assenza della funzionaria.

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