menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Chiude il teatro Musco, l'appello di Guglielmo Ferro: "Lo Stabile ci ripensi"

Pur avendo un passato con 10 mila abbonati sotto la gestione Baudo, negli ultimi tempi erano poco più di mille i frequentatori abituali

Il teatro Angelo Musco chiude i battenti a causa dei pesantissimi debiti accumulatisi negli anni. Pur avendo un passato con 10 mila abbonati sotto la gestione Baudo, negli ultimi tempi erano poco più di mille i frequentatori abituali di questo luogo di cultura, gestito dallo Stabile di Catania.

"L’idea che siano state smontate le scene, e che tutto venga smobilitato - dichiara la consigliera Ersilia Severino - a causa della cattiva gestione del teatro Stabile, è una ferita insanabile per la città, per i catanesi, per gli attori e per tutte le compagnie teatrali che da lì sono passate. I 13 milioni di debiti che il commissario Giorgio Pace ha riscontrato, iniziando la sua missione di risanamento, gravano sulle nostre coscienze di cittadini. Che esempio diamo alle nuove generazioni, noi che stiamo permettendo la distruzione della sala che con Mario Giusti e Turi Ferro ha fatto grande la Catania teatrale? Ricordiamoci che solo 2 anni fa, venne organizzato una vera e propria festa di Capodanno, in quei saloni che avevano visto passare la storia del teatro. E che sempre due anni fa, vennero fatti ingenti lavori, e venne realizzato un bar con annesso centro culturale al posto del loggione".

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il regista teatrale catanese Guglielmo Ferro, figlio del grande maestro Turi e dell’attrice Ida Carrara, che ribadisce come “per anni e anni, in pochi abbiamo denunciato la situazione del teatro stabile di Catania. Personalmente mi sono anche preso una denuncia. Tutto fu relegato come ambizione personale ad occupare il posto di un altro. Era solo amore nei confronti di un ente che si ha nel cuore. Ma capisco che questi sentimenti sono totalmente estranei a gran parte della politica. Quindi si è arrivati a tredici milioni di euro di debiti, teatri chiusi, stagioni sospese e chi più ne ha ne metta. Chiudo con una speranza, che lo stabile non abbandoni il teatro Musco, teatro da cui è nato tutto. Un piccolo teatro simbolo di una grande storia."

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Benessere

I 5 DPI più efficaci per contrastare il Covid-19

Attualità

McDonald’s, l’iniziativa "Sempre aperti a donare" arriva a Catania

Utenze

Rettifica della bolletta luce e gas: come richiederla

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CataniaToday è in caricamento