Teatro Bellini, Bianco: “Pronto piano sicurezza antincendio”

Se ne parlava da oltre dieci anni, è stato realizzato in pochi mesi dai tecnici comunali. Costerà 1.400.000 euro e consentirà notevoli risparmi – valutati in 600.000 euro - grazie all’individuazione di nuovi percorsi esodo. Dopo il sì dei Vigili del fuoco il progetto sarà ora sottoposto alla Soprintendenza

“Stiamo per varare un innovativo piano di sicurezza antincendio per il Teatro Bellini che, grazie a dispositivi e tecnologie all’avanguardia, ci consentirà di adeguarlo alle normative senza interventi invasivi e con un notevole risparmio in termini economici”.

Lo ha reso noto il sindaco di Catania Enzo Bianco specificando che il piano, elaborato dai tecnici del Comune e previsto nel Piano triennale delle opere pubbliche, ha già ottenuto il parere favorevole dal Comando provinciale dei Vigili del fuoco, e dovrà adesso essere sottoposto alla Soprintendenza per i Beni culturali.

“Il progetto – ha sottolineato il Sindaco –, predisposto in pochi mesi nonostante la problematica fosse sul tappeto da oltre dieci anni, dimostra da una parte la grandissima considerazione che questa Amministrazione ha nei confronti del Teatro Massimo e dall’altra la volontà di fare che ci contraddistingue, soprattutto nel settore della sicurezza”.

La redazione del piano da parte dei tecnici del Servizio manutenzioni della Direzione Lavori pubblici,  è stato particolarmente complesso in quanto l’attività artistica svolta all’interno del Bellini, definita “a elevato rischio d’incendio”, è soggetta a normative rigide. Ma bisogna considerare anche che il Massimo è un edificio storico di grandissimo valore, tutelato, tra l’altro, dalla Soprintendenza.

Il progetto – che costerà complessivamente 1.400.000 euro - non prevede dunque alcuna modifica architettonica nelle parti di maggiore pregio artistico del fabbricato. Si è lavorato sull’ipotesi di non realizzare nuove porte tagliafuoco, che sarebbero costate 600.000 euro in più, e sono stati individuati nuovi percorsi di esodo, interrotti da filtri a prova di fumo, che conducono a tre scale già esistenti sul retro palcoscenico. Queste, con opportuni interventi di adeguamento, potranno essere utilizzate in sicurezza.

La realizzazione dei  nuovi percorsi di esodo presuppone anche la trasformazione dei tre vani scala interni, attualmente utilizzati soltanto per l’accesso a uffici e camerini e collegati con l’interno del teatro.

Gli interventi di messa in sicurezza del Bellini prevedono inoltre la realizzazione del collegamento con l’esterno del locale della centrale idrica antincendio, l’adeguamento in larghezza e in altezza delle porte di accesso a tutti i locali, l’adeguamento dell’altezza del parapetto dei palchi e della galleria, delle scale di smistamento della galleria, la riduzione dei posti a sedere della galleria, la realizzazione di una nuova scala esterna antincendio a due moduli in profilati di acciaio, la realizzazione dei nuovi locali per il personale artistico nel fabbricato attiguo al teatro, la sostituzione delle porte tagliafuoco esistenti con altre  corrispondenti alla normativa.

Saranno inoltre completamente rifatti gli impianti idrici antincendio - gruppo di pressurizzazione, idranti e sprinkler – e saranno potenziati l’impianto di illuminazione di sicurezza e quello di rilevazione dei  fumi.

Il Teatro Massimo Bellini, realizzato su progetto dell'architetto milanese Carlo Sada e ispirato all'eclettismo imposto a Parigi da Charles Garnier con l'Opéra, fu completato nel 1890. Il prospetto è carico di ornamenti e allegorie, con un elegante portico d'ingresso per le carrozze chiuso da cancellate in ferro battuto.

L'interno è caratterizzato da una grande sala, con una volta affrescata da Ernesto Bellandi, dall'acustica eccellente. Oltre alla platea  vi sono quattro ordini di palchi e il loggione, che possono ospitare 900 spettatori. Nei vari ordini sono allocati 113 palchi, 8 barcacce di proscenio e un palco centrale. L'apertura del boccascena è di 14 metri e la profondità del palcoscenico di 21. L’antisipario, dipinto  nel 1883 dal pittore Giuseppe Sciuti, raffigura una leggendaria vittoria dei Catanesi sui Libici.

Tutt'intorno gli spazi sono stati utilizzati per ricavare eleganti corridoi, saloni e il foyer, con una statua di Vincenzo Bellini.

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