Teatro Bellini, protesta lavoratori: sindacati chiedono intervento di Crocetta

Pronto un corteo di protesta previsto lunedì mattina. Obiettivo: sollecitare un incontro con il sindaco Enzo Bianco. Cisl e Fistel hanno scritto al presidente della Regione una lettera aperta perché si trovi subito una soluzione

Il Teatro Bellini di Catania versa in una gravissima situazione economico- finanziaria. Pronto un corteo di protesta dei lavoratori del teatro, previsto lunedì mattina. Partenza da piazza Teatro Massimo, passando lungo via Etnea per raggiungere poi piazza Università. Obiettivo: sollecitare un incontro con il sindaco Enzo Bianco.

”Da troppo tempo si aspetta la normalizzazione delle spettanze dei lavoratori e delle attività , la programmazione della nuova stagione con l’apertura dei botteghini per gli abbonati, il rinnovo dei contratti dei lavoratori precari, tutte cose non più prorogabili che se non attuate potrebbero alla chiusura dell’Ente Culturale Teatro Massimo di Catania”, affermano i sindacati Cisl e Fistel che hanno scritto al presidente della Regione Rosario Crocetta una lettera perché si trovi subito una soluzione.

"E' tempo che la vicenda del teatro MassimoBellini di Catania si liberi dalla gestione politica e torni nelle mani dei lavoratori e di chi ha interesse a tutelare la produzione culturale a Catania.Quanto ciò sia importante, proprio nella città natale del Cigno, deve essere sotto gli occhi di tutti, non solo degli appassionati di musica, ma anche di chi ama la propria terra e constata con amarezza quali rischi corra un ente che dovrebbe rappresentare, in immagine e in produzione culturale, un fiore all’occhiello della collettività.

E quanto si sia in ritardo lo testimonia il fatto che l’anno scorso, il 13 e 14 ottobre, la Stagione sinfonica era già in atto e, quindi, la campagna di abbonamenti abbondantemente partita. Oggi mancano i soldi non solo per i lavoratori ma anche per gli stagionali ed è compromessa buona parte della produzione e della stagione.

Il Teatro Massimo Bellini ha il diritto di avere le risorse per la propria attività da svolgersi in modo trasparente, per salvaguardare i livelli occupazionali e professionali di chi ci lavora onestamente e con dedizione, e per garantire alla città servizi culturali efficienti e di qualità.

Cisl e Fistel Cisl di Catania già dal mese di agosto hanno chiesto di avviare immediatamente il confronto con lei, con gli assessori regionali al Bilancio e alla Cultura e con il Comitato di vigilanza, perché si individuino eventuali patologie.

Scaturisca da tale confronto un accordo per garantire le condizioni di legalità e trasparenza nelle attività del teatro che porti alla tanto attesa e legittima stabilità lavorativa delle maestranze belliniane che, con la riconquistata serenità, possono continuare a occupare il posto che meritano nella produzione culturale catanese e siciliana e si metta definitivamente fine a eventuali e dannose commistioni politico-clientelari”.

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