Teatro Coppola: è polemica tra Girlando e gli occupanti

Lo scorso 17 gennaio gli agenti di polizia giudiziaria si sono presentati in teatro su richiesta dell'ufficio al patrimonio del Comune di Catania con l'intento di verificare l'effettiva "occupazione abusiva di uno stabile di proprietà comunale" ed alcuni dei presenti sono stati identificati

Gli occupanti del Teatro Coppola lamenterebbero di aver ‘subito’ una visita da parte di pubblici ufficiali, incaricati di procedere all’identificazione di chi si è arbitrariamente impossessato di un bene di proprietà pubblica violando apertamente il principio di legalità. Si tratta infatti di un dovere nei confronti dei proprietari dell’immobile, ossia i Catanesi”. Con queste parole l'assessore al Patrimonio Giuseppe Girlando ha replicato agli artisti del Teatro Coppola, la struttura di proprietà pubblica occupata due anni fa e trasformata in palcoscenico permanente autogestito, che non intendono fare le valige nonostante le ripetute sollecitazioni dell'amministrazione comunale.

L'ultima ispezione ufficiale risale allo scorso 17 gennaio: due agenti di polizia giudiziaria si sono presentati in teatro su richiesta dell’ufficio al patrimonio del Comune di Catania con l’intento di verificare l’effettiva “occupazione abusiva di uno stabile di proprietà comunale” ed alcuni dei presenti sono stati identificati.

Poco dopo i componenti dell'assemblea del Coppola sono intervenuti con una nota  spiegando "all’ufficio del patrimonio e al Comune di Catania che i locali di via Vecchio Bastione 9, già sede del primo teatro comunale della città, sono effettivamente occupati: occupati dai bisogni, dalle urgenze, dalla gioia di tutti quei cittadini che non accettano la speculazione privata, l’arroganza amministrativa, la cancellazione della memoria storica e culturale di un’intera comunità". Diverso il punto di vista di Girlando, che si appella al rispetto delle  regole, invitando gli artisti ad abbassare i toni della polemica.

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“Nulla impediva agli occupanti – ha aggiunto l’Assessore – di chiedere, secondo quanto previsto dal regolamento comunale, la concessione in uso dei locali in cambio di un canone agevolato. E questo canone potrebbe persino essere azzerato in ragione di lavori eseguiti sul bene. Ma se gli occupanti intendono fare dell’ex Teatro Coppola una bandiera dell’illegalità mantenendo una posizione non più giustificabile, Catania non potrà tollerarlo...Non sarà certo innalzando barricate che si raggiungerà il fine che gli occupanti dicono di auspicare e che è condiviso da quest’amministrazione, unica rappresentante degli interessi dei cittadini”.

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