Teatro greco-romano, contabilità "gonfiata": sequestrati beni a funzionario

Il contabile, abusando della sua posizione di Pubblico Ufficiale, a fronte dei cospicui incassi realizzati dall’ente (218.000,00 per il periodo da aprile 2011 a giugno 2013), depositava somme irrisorie alla cassa regionale, trattenendo per sé la differenza

La Guardia di Finanza di Catania hanno eseguito un’ordinanza di sequestro preventivo di beni per circa 218.000 euro. I provvedimenti cautelari sono stati disposti dalla Sezione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania, su richiesta della locale Procura Distrettuale, nei confronti di un funzionario direttivo del Servizio parco archeologico greco-romano di Catania, con mansioni di gestore della contabilità.

Le attività d’indagine poste in essere dalle Fiamme Gialle di Catania hanno permesso di appurare come il contabile (S. S. classe 1960), abusando della sua posizione di Pubblico Ufficiale, a fronte dei cospicui incassi realizzati dall’ente (218.000,00 per il periodo da aprile 2011 a giugno 2013), depositava somme irrisorie alla cassa regionale, trattenendo per sé la differenza, allegando ai prospetti mensili delle false quietanze di versamento.

Le stesse quietanze di versamento presentate dall’indagato non solo riportavano importi notevolmente superiori rispetto a quelli indicati negli originali conservati presso la cassa regionale, ma differivano sostanzialmente sia per la qualità della carta, sia perché non riportavano il timbro in rilievo della Regione Sicilia.

Considerati gli esiti dell’attività svolta, il Giudice per le Indagini Preliminari emetteva un decreto di sequestro preventivo per equivalente di due immobili di proprietà dell’indagato del valore circa di 218.000 euro, medesimo importo di cui l’indagato si era indebitamente appropriato.

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