Teatro Massimo Bellini, la "Nona" di Beethoven inaugura la stagione

Si parte con un segnale di forte volontà e grandezza di obiettivi: tutto questo sintetizzato nella perfetta esecuzione del capolavoro del genio musicale tedesco

Non sarà stato certo un caso se per l'inaugurazione della stagione sinfonica 2020 del Teatro Massimo Bellini è stata scelta la “Nona” di Beethoven. Si parte dunque alla grande dando un segnale di forte volontà e grandezza di obiettivi: tutto questo sintetizzato nella perfetta esecuzione del capolavoro del genio musicale tedesco. Quest'anno si compirà il 250° anniversario della nascita del compositore di Bonn: Catania e il Teatro Massimo Bellini iniziano le celebrazioni che coinvolgeranno, durante tutto il 2020, tutto il mondo. La direzione di Gianlugi Gelmetti, bacchetta tra le più prestigiose nel panorama internazionale, si è spinta oltre la magistrale conduzione, riuscendo a coinvolgere orchestra e coro in una vera e propria “emozione evocativa” delle atmosfere e del contesto in cui presero forma i quattro movimenti della sinfonia in re minore.

Tanti i giovani e giovanissimi in platea a testimonianza del potenziale attrattivo intergenerazionale dell'istituzione culturale catanese, un insieme di professionalità artistiche che riesce ancora a catalizzare l'attenzione non solo per le questioni legate alla gestione amministrativa e alle vicissitudini della politica. Anche se le note de “l'inno alla gioia” sono conosciute per essere diventate l'inno d'Europa nel 1972, c'è da augurarsi che le giovani generazioni che si avvicinano consapevolmente all'arte e alla cultura, scelgano l'Europa di Beethoven e non quella della tecnocrazia finanziaria. Ma questa è un'altra storia. Non solo esecuzione di uno spartito dunque, orchestra e coro hanno accompagnato per mano il pubblico attraverso le partiture della composizione che culmina con il quarto movimento e che riprende i temi del primo e del terzo. Un tema segnato nella parte finale dalle inconfondibili brevissime pause che donano un senso di “sospensione” all'ascoltatore. Il finale corale resta uno dei momenti più intensi dell'esibizione, contraddistinto dalle voci soliste del basso Karl Hulm, del tenore Carlos Natale, del soprano Valentina Varriale e del contralto José Maria Lo Monaco, sullo sfondo, ma neanche tanto, il lavoro straordinario del maestro del coro Luigi Petrozziello.

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É partito ufficialmente il nuovo corso dell'Ente inaugurato con il sovrintendente Giovanni Cultrera: “Ho sempre considerato la musica – ha sottolineato Cultrera durante la cerimonia di insediamento dello scorso dicembre – come libertà e opportunità di scegliere la bellezza. Chi coglie questa libertà, chi coglie questa opportunità, usa il libero arbitrio e sceglie di andare a teatro per comprendere appieno il valore etico ed estetico della musica e dell’arte nella società. E proprio tramite tale opportunità e libertà invito tutti a sentirsi parte attiva dell’ente, partecipando alla ripartenza e al rilancio del Teatro Massimo Bellini”. Il prossimo appuntamento della stagione è per il 17 gennaio 2020 con il concerto sinfonico “Novecento italiano”, con la direzione di Francesco Di Mauro e musiche di Matteo Musumeci e Nino Rota.

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