Pupi siciliani dei fratelli Napoli in "esilio" in un deposito d'auto: "Colpa della politica"

L'Unesco ha proclamato "patrimonio dell'umanità" l'opera dei pupi siciliana. Ma l'unica compagnia catanese, non può operare in teatro per un inghippo burocratico

Circa un centinaio di pupi siciliani, autentici e tutt'ora perfettamente funzionanti, sarebbero un bottino ambito da qualsiasi istituto museale. Ancor più se ceduti gratuitamente. Ma a Catania, ancora una volta, la politica sembra giocare contro la logica, e accade che un teatro realizzato appositamente - con soldi pubblici - per far andare in scena le rappresentazioni storiche della nostra tradizione, resti chiuso per sedici anni. Di conseguenza, attrezzature e burattini sono stati mandati in "esilio" in un vecchio deposito di automobili di Misterbianco, nonostante le tante promesse fatte negli anni.

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"Fu l'allora presidente della Provincia Nello Musumeci a proporci di trasferire il nostro patrimonio artistico alle Ciminiere - spiega Fiorenzo Napoli, "erede" della storica dinastia di pupari catanesi - realizzando un teatro permanente dell'opera dei pupi. Lo ringraziai dicendogli che non volevo essere preso in giro, ma lui non scherzava e fu di parola. Nel 2001 la struttura ci fu consegnata e per un anno andammo avanti con spettacoli mattina e sera, aperti sia alle scolaresche che ai cittadini. Fu un successo strepitoso, ma i suoi successori alla Provincia e alla Regione non rinnovarono la concessione".

Il deposito di proprietà della famiglia Napoli, il cui quartier generale si trova alle spalle del castello Ursino, era ormai inutilizzabile per via di alcune infiltrazioni d'acqua provenienti dal piano superiore dello stabile adibito a magazzino, il cui 'inquilino' è proprio il comune di Catania.

"Non c'è mai stato un dialogo costruttivo con l'amministrazione Bianco o con l'attuale assessore alla cultura - continua Fiorenzo - e con mille difficoltà, abbiamo continuato a portare avanti una tradizione riconosciuta perfino dall'Unesco come patrimonio immateriale dell'umanità. L'unico che ha mostrato attenzione nei nostri confronti è l'assessore regionale Anthony Barbagallo. Quando ci chiedono come mai nessuno si è mai attivato per valorizzare in maniera opportuna l'unica opera dei pupi catanese, non sappiamo cosa rispondere".  Fino allo scorso anno, la marionettistica Napoli aveva trovato ospitalità presso il centro commerciale "Porte di Catania", che ha poi reclamato i locali per destinarli ad altre attività commerciali. Adesso, così come accadeva tanti anni fa, il teatro è tornato ad essere itinerante, per cause di forza maggiore. 

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