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Cronaca

Teatro Stabile fuori dalla lista nazionale, Sindacati: "Una vera ingiustizia"

Così la Slc Cgil e la Camera del lavoro di Catania commentano la notizia dell'esclusione del Teatro Stabile di Catania dalla lista dei teatri italiani che hanno ottenuto dal Mibac la qualifica di teatro Nazionale per il triennio 2015- 2017

"Un'ingiustizia su cui occorre venga fatta piena luce". Così la Slc Cgil e la Camera del lavoro di Catania commentano la notizia dell'esclusione del Teatro Stabile di Catania dalla lista dei teatri italiani che hanno ottenuto dal Mibac la qualifica di teatro Nazionale per il triennio 2015- 2017.

Sul declassamento i rappresentanti nazionali del sindacato stanno già intervenendo, mentre il segretario generale della Cgil Giacomo Rota, il segretario generale della Slc Davide Foti e il segretario confederale Giovanni Pistorio annunciano che "le azioni di denuncia saranno sostenute a qualsiasi livello per far si' che vengano rispettate le regole e affinche' i titoli del teatro possano essere riconosciuti".

Il sindacato sottolinea, tra l'altro, che con il mancato inserimento dello Stabile nella lista dei teatri di interesse nazionale "è stata colpita negativamente un'intera collettività, il suo lavoro culturale e il suo vissuto", che il Teatro Stabile di Catania "per storia è il terzo d'Italia" e che "per raggiungere l'obiettivo sperato in questi ultimi anni sono stati fatti sacrifici immensi e corali, soprattutto dall'organo di gestione dell'ente, dalla direzione, ma anche dagli addetti, dagli attori e dal pubblico".

"Nonostante i tagli dei trasferimenti dalla Regione - conclude il sindacato - lo Stabile catanese si è confermato come uno dei più apprezzati e premiati di Italia; attori e maestranze ci vengono invidiati da tutti, la scuola di recitazione è tra le più quotate in Italia. Nonostante ciò, lo Stabile è stato ridotto dal governo nazionale a teatro regionale".

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