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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Cronaca

Bocciano un ragazzo agli esami per la patente e scatta l'aggressione: feriti due tecnici della Motorizzazione

I due esaminatori sono stati aggrediti da padre e figlio, prima con un pugno e poi con dei colpi di casco. Sul posto le forze dell'ordine ed il 118

Due tecnici della Motorizzazione civile di Catania sono stati aggrediti questa mattina nella sede distaccata che si trova nella Zona industriale etnea. Durante lo svolgimento degli esami pratici di guida dei motoveicoli, che si tengono nell’apposita pista, si è presentato il genitore di un esaminando precedentemente bocciato, che ha sferrato un colpo al volto di un esaminatore, facendolo cadere a terra. Padre e figlio avrebbero poi tentato di percuotere con dei caschi lo stesso lavoratore caduto ed un collega, che nel frattempo si era avvicinato. A darne notizia è la Ugl catanese. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine che hanno effettuato i rilevi acquisendo le immagini del sistema di videosorveglianza per ricostruire l'accadito. Si è reso necessario l'intervento del personale del 118 per l’assistenza sanitaria ai due operatori aggrediti.

“Nel condannare fermamente quanto accaduto, riponendo piena fiducia anche nel lavoro degli inquirenti ed esprimendo vicinanza e solidarietà ai lavoratori coinvolti loro malgrado - dichiarano il segretario territoriale Giovanni Musumeci ed il rappresentante sindacale aziendale Alessandro Catalano - non possiamo che evidenziare per l’ennesima volta i rischi cui sono esposti ogni giorno i dipendenti della Motorizzazione civile. Già gli uffici principali di San Giuseppe La Rena sono quotidianamente a rischio, data la quantità di utenza che ricevono e la delicatezza di pratiche da evadere a carico delle poche unità lavorative che si contano in organico. Inutile sottolineare la pericolosità dell’ufficio della Zona industriale, non solo soggetto a dei furti continui, ma in quanto isolato è costantemente potenzialmente rischioso per chi ci lavora, in mancanza di un adeguato sistema di sicurezza – aggiungono i sindacalisti. Diverse volte sono state avanzate, a chi di competenza, richieste per l’incremento della sorveglianza da parte delle forze dell’ordine stesse in occasione delle sedute d’esame, ma a quanto pare queste istanza non hanno sortito alcun effetto. A nome dei lavoratori, quindi, chiediamo più tutela perché la mancanza di rispetto per la figura dell’esaminatore e del tecnico, oltre che della persona, dovuta a questo generale imbarbarimento della società, non possono essere motivo di perdita dell’incolumità per i dipendenti della Motorizzazione.”

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