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Foto di repertorio

Foto di repertorio

Telecamera nascosta nei bagni di una scuola, denunciato per pedopornografia

Ha piazzato una telecamera nascosta per riprendere le parti intime dei ragazzini: aveva su cellulare e pc altre immagini pedopornografiche

Un ventenne catanese è stato posto agli arresti domiciliari per produzione e detenzione di pornografia minorile e interferenze illecite nella vita privata. Le indagini sono state svolte dagli agenti del commissariato “Borgo- Ognina” e dalla polizia postale etnea. I poliziotti sono stati contattati dal preside di un istituto superiore del capoluogo etneo - che come spiega lo stesso dirigente sul quotidiano La Sicilia, è l'istituto superiore Enrico Fermi- Filippo Eredia, plesso Fermi di via Passo Gravina - in cui è stata trovata una microtelecamera all’interno di uno dei bagni maschili, posto di fronte ad una classe di primo anno.

Il dispositivo era posizionato in modo tale da riprendere le parti intime dei minori. Le indagini hanno consentito di individuare il responsabile, uno studente dello stesso istituto di 20 anni che ha ammesso le proprie responsabilità. Si è giustificato dicendo che la sua intenzione era quella di fare uno scherzo ad un amico. Nel corso delle indagini, sono stati sequestrati il computer e lo smartphone dell’indagato.

La perquisizione informatica ha evidenziato l’archiviazione di immagini e video di pornografia minorile, anche con ragazzi di tenera età. Sono in corso ulteriori attività investigative da parte della polizia postale sull’analisi del materiale pedopornografico.

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