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Lunedì, 15 Agosto 2022
Cronaca

Citta sott'acqua, il Comune chiede stato di calamità

Decine le richieste d'intervento al centralino dei Vigili del fuoco, chiamati per intervenire in tutte le zone del capoluogo siciliano, dove sono stati numerosi gli allagamenti

Continua la violenta ondata di maltempo che da venerdì pomeriggio si è abbattuta sulla Sicilia, con intense precipitazioni e un crollo verticale delle temperature ancora miti fino a qualche giorno fa. Decine le richieste d'intervento al centralino dei Vigili del fuoco, chiamati per intervenire in tutte le zone del capoluogo siciliano, dove sono stati numerosi gli allagamenti. Strade invase da fiumi d'acqua e disagi si sono registrati anche nell'hinterland, con chiamate da Isola delle Femmine, Villabate e Ficarazzi.

A Catania è sondato il torrente Forcile causando l'allagamento della zona meridionale della città, dove la rete di fognature non ha retto all'enorme flusso d'acqua.


Al sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli - durante una riunione da lui convocata a Palazzo degli Elefanti con i tecnici comunali, l'assessore comunale alle manutenzioni, Sebastiano Arcidiacono, e il responsabile della Protezione civile regionale per la Sicilia orientale, Giovanni Spampinato - è stato spiegato che è stata una serie di concause a provocare l'esondazione del torrente Forcile, nonostante i lavori fossero stati eseguiti due anni fa e poche settimane addietro si fosse provveduto da parte del Comune ad effettuare una pulizia sommaria degli intasamenti che impediscono il deflusso delle acque. Tra queste, il mancato funzionamento per assenza di energia elettrica delle pompe di sversaggio a monte del canale, un aumento eccezionale di scorie naturali e infine un blocco causato da materiale inerte e rifiuti che avrebbe intasato lo sbocco a mare.

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