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Centro per migranti a Vizzini, Selvaggi (Confagricoltura): “L'ennesimo oltraggio"

La dura presa di posizione del presidente etneo dell'associazione di categoria sulla tendopoli in allestimento nel Calatino

Non si fermano le polemiche dopo la decisione del governo di realizzare una tendopoli nel Calatino, precisamente a Vizzini, in un ex centro militare ormai dismesso. Le reazioni della politica locali hanno manifestato contrarietà ma anche sorpresa per una decisione che appare "piovuta" dall'alto.

Anche il presidente di Confagricoltura Catania Giovanni Selvaggi non ci sta e ha usato parole chiare e nette per esprimere il dissenso di un intero settore, quello agricolo, che sta vivendo per altro una forte crisi: "Non possiamo più stare silenti di fronte all'ennesimo oltraggio che viene perpretato ai danni del Calatino. Non possiamo non manifestare il grido di dolore di un intero comparto, quello agricolo, che viene puntalmente dimenticato e che adesso rischia di patire i risvolti di scelte non condivise, non discusse e non ponderate”.


“La tendopoli in via di allestimento a Vizzini - ha aggiunto - rappresenta un fatto grave specie alla luce dell'assenza di qualsivoglia concertazione. Già questo territorio paga lo scotto del Cara di Mineo, una struttura enorme che ha lasciato macerie con gravi fatti di sangue, perdita irreversibile di posti di lavoro che si erano creati, continui furti e razzie nelle campagne circostanti. Non vogliamo che il Calatino ripiombi in quella stessa identica situazione”.

Selvaggi ha inoltre sottolineato l'abbandono da parte dello Stato con l'agricoltura etnea che non ha avuto alcuna misura di compensazione a fronte del crollo dei prezzi: "Durante la pandemia il settore ha dato prova di un grande amore per la comunità continuando a lavorare in situazioni difficili e con grandi sacrifici degli imprenditori. I costi sono aumentati in maniera esponenziale per via della scarsità di manodopera, per le misure anti contagio e per l'adattamento degli ambienti lavorativi. Eppure l'agricoltura ha fatto sempre la sua parte specie nel Calatino, una delle zone più produttive dell'Isola e con produzioni che sono fiore all'occhiello del settore”.

La tendopoli è stata definita dall'esponente di Confagricoltur auna "bomba sociale". "Il territorio ha già dato e non possiamo subire l'ennesimo oltraggio - ha concluso - .Nell'emergenza, e solo per essa, vi è già la struttura del Cara che può essere temporaneamente usata ma non si possono costruire dall'oggi al domani nuovi centri di accoglienza”.

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