Tentano furto in appartamento a Palermo: arrestati due catanesi

L'abitante di uno stabile ha udito rumori sospetti ed ha allertato la polizia. Gli agenti giunti sul posto ha beccato i due malviventi mentre stavano cercando di scassinare la porta. Recuperata una borsa con "chiavi adulterine" e arnesi da scasso

Stavano tentando di mettere a segno il furto in un appartamento in via Santissima Mediatrice, zona corso Calatafimi. Con questa accusa sono stati arrestati dalla polizia G.G, 51 anni e F.S., 61 anni, entrambi di origine catanese.

Quando l’abitante di uno stabile, intorno alle 10:30, dal suo appartamento ha sentito suonare con insistenza alla casa di un vicino di un altro piano, ha colto l’anomalia del comportamento: troppo incalzanti e rumorosi quei tentativi per esser prodotti da chi quella casa la conosceva e l’aveva frequentata da amico o parente dei proprietari. Dopo alcuni minuti di incessanti scampanellate e rintocchi sulla porta da parte degli sconosciuti, ha ritenuto opportuno di contattare il 113.

Due volanti sono così giunte, nel giro di pochi minuti, al settimo piano dello stabile segnalato e lo hanno fatto in tempo. Come da prassi, gli agenti hanno bloccato l’ascensore ed hanno percorso le rampe di scale, così da raggiungere i malviventi. Che alla vista degli agenti hanno lanciato dalla finestra del condominio una borsa, successivamente recuperata. All'interno numerose "chiavi adulterine" ed oggetti atti all’effrazione.

Sulla porta dell’appartamento preso di mira i due malviventi avevano già iniziato le operazioni di scassinamento, come dimostrato dalle scalfiture notate, all’altezza della serratura. I proprietari dell’immobile si erano allontanati da circa 30 minuti, plausibile che i ladri avessero studiato i loro movimenti. I due sono stati tratti in arresto ed hanno concluso, nel peggiore dei modi, al carcere Ucciardone, la loro "trasferta" palermitana.

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