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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca

Terremoto Santo Stefano, cresce il numero delle case inagibili nel Catanese

Continuano, inoltre, le attività dei vigili del fuoco, dislocati al Campo Base di Acireale, con la messa in sicurezza e la collocazione di teli di protezione nelle coperture e nei tetti parzialmente danneggiati, delle abitazioni private e degli edifici pubblici

Sono 67 le squadre di tecnici che continuano il lavoro nei nove Centri operativi comunali dei territori etnei colpiti dal sisma di magnitudo 4.8 del giorno di Santo Stefano. Sono stati eseguiti 4.050 sopralluoghi pari al 62% delle 6.547 istanze presentate. Sono 2.022 (50%) le abitazioni che risultano agibili, quelle parzialmente agibili 1.011 (25%) e la percentuale di quelle inagibili sono 968 (24%) e 39 quelle ritenute non pertinenti.

Interventi svolti in questi giorni nelle frazioni di Fleri e Poggiofelice

E' salito a 1.334 il numero degli sfollati, di questi 556 hanno fatto ricorso a sistemazioni autonome e 776 sono quelli ospitati in alberghi convenzionati con la Regione Siciliana. Due le persone ospitate in strutture pubbliche. Sono i dati che emergono dall'ultimo report della Protezione civile della Regione Siciliana.

Continuano, inoltre, le attività dei vigili del fuoco, dislocati al Campo Base di Acireale, con la messa in sicurezza e la collocazione di teli di protezione nelle coperture e nei tetti parzialmente danneggiati, delle abitazioni private e degli edifici pubblici.

La conservazione dei beni, pubblici e privati, in caso di situazioni di emergenza è uno dei compiti istituzionali del corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Nelle foto, interventi svolti in questi giorni nelle frazioni di Fleri e Poggiofelice.

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