Terrorismo sull'Etna, ecco come si addestravano in attesa della "chiamata"

Dalle intercettazioni che sono state avviate già tre anni fa, emergono particolari raccapriccianti. Tra i messaggi: "Dio prendi il mio sangue e disperdi il mio corpo come vuoi", "Nel nome di Dio, io sono pronto! Pronto!"

La "scuola" di terrorismo che "formava" i suoi allievi per affrontare la guerra santa, aveva base anche sull'Etna. Qui si esercitavano gli appartenenti ad una cellula di terroristi islamici che aveva collegamenti e rapporti strettissimi con personaggi di rilievo del terrorismo internazionale di matrice confessionale.

Altra base operativa in Sicilia era a Scordia. Il compito di questa cellula era soprattutto quello di fare proseliti e di indottrinare e addestrare gli adepti e le reclute per attentati da compiere nel teatro della jihad (Masrah-teatro è il nome dell'operazione dei Ros). La caratteristica di questo gruppo era quella di un odio antisemita molto forte ma anche contro gli Stati Uniti e i paesi occidentali considerati infedeli, tra cui l'Italia.

Dalle intercettazioni che sono state avviate già tre anni fa, emergono particolari raccapriccianti. Tra i messaggi: "Dio prendi il mio sangue  e disperdi il mio corpo come vuoi".

Nelle intercettazioni emerge anche una frase di una delle persone coinvolte in cui si esprimeva l'intenzione di compiere un attentato contro una chiesa cattolica in Puglia. Ma, come hanno sottolineato gli inquirenti nel corso della conferenza stampa, si trattava di un progetto a livello embrionale e ''molto generico'', oltre che risalente ad alcuni anni fa.

E ancora, "Speriamo che ci sarà un terremoto in quel paese che noi odiamo'', si ascolta in una conversazione telefonica intercettata tra due persone coinvolte nelle indagini. ''Si', speriamo che ci sarà un terremoto in Israele. Speriamo che tremerà la terra sotto i loro piedi..'', risponde l'altro interlocutore. ''Nel nome di Dio, io sono pronto! Pronto!'', dice uno dei due. ''Quando tu guardi.. Quando tu guardi.. (la TV) devi tenere i tuoi bambini vicini a te... falli vedere quello che stanno facendo gli ebrei ... devono capire che devono odiare gli ebrei .... e amare la loro religione.. Da adesso..dall'infanzia.. dall'infanzia.. devi inculcare l'odio sugli ebrei.. perchè è fondamentale nella .. nella nostra fede, odiare gli ebrei..''. ''Vedi cosa fanno gli ebrei ai fratelli.. Vedi i bambini che piangono..Devi fargli vedere, spiegargli...per crescere....sai, devono pregare almeno una volta al giorno .. devi insegnargli a fare le preghiere contro gli ebrei … è un obbligo''.

E sui sentieri dell'Etna, mimetizzati tra querce e castagni, provavano il passo della biscia, l'avvicinamento all'obiettivo e si sottoponevano a severi esercizi fisici. Tutto finalizzato all'essere pronti per la "chiamata".

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