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Gravina, una tesi di laurea sulla riqualificazione dello storico parco Borsellino

"La tesi di Antonio Cabras interviene su un tema contemporaneo e molto sentito dalle comunità locali – ha detto il primo cittadino - e la nostra amministrazione dialoga costantemente con il mondo universitario proprio perché assegniamo un valore aggiunto alla preparazione e alla conoscenza"

"Le idee e i progetti per la rigenerazione e il rinnovamento degli spazi pubblici nel nostro Comune arrivano anche da studi di specializzazione universitaria e questo non fa che accrescere il patrimonio di conoscenza a disposizione della città e dell'amministrazione". Con queste parole, il sindaco Massimiliano Giammusso ha presentato la tesi di laurea di Antonio Cabras: Spazi ritrovati. Riqualificazione del parco storico “Paolo Borsellino” di Gravina di Catania. "La tesi di laurea interviene su un tema contemporaneo e molto sentito dalle comunità locali – ha continuato il primo cittadino - e la nostra amministrazione dialoga costantemente con il mondo universitario proprio perché assegniamo un valore aggiunto alla preparazione e alla conoscenza. Per questo ringrazio il dottor Antonio Cabras e la relatrice, professoressa Ilda Vagge, per aver scelto il Parco Borsellino come caso di studio e di ipotesi progettuale". La seduta si è tenuta il 15 marzo scorso, a completamento del corso di laurea magistrale inter-ateneo in “Progettazione delle aree verdi e del paesaggio”, erogato in maniera sinergica dall’Università degli Studi di Genova, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Torino e Politecnico di Torino.

“Il titolo nasce dalla convinzione dell’importanza di sviluppare nuove idee per il recupero degli spazi verdi da restituire ai cittadini. La scelta del luogo è anche di natura affettiva – ha spiegato Cabras - poiché è uno dei luoghi di Gravina che frequento da sempre, ma nasce anche dalla disponibilità del sindaco e dell'amministrazione comunale, dalla loro volontà di riqualificare e dare nuova vita al Parco Borsellino. L’identificazione degli spazi, della composizione vegetale e il ridisegno del parco - ha continuato - sono il frutto di un lavoro sinergico tra studente e docente e di un dialogo molto proficuo avuto con l’amministrazione comunale. Importante in questo senso è stata la collaborazione dell'assessore all'Urbanistica Enzo Santoro e del consigliere comunale Francesco Ferlito”.

Il 25enne ha svolto il lavoro sotto la guida della professoressa Ilda Vagge, relatrice e docente presso l’Università degli Studi di Milano nel Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali. “La proposta di riqualificazione del parco è il risultato di un lungo percorso di analisi, idee, confronto, immaginazione che partono da uno studio del territorio a scala sovralocale, fino a scendere al dettaglio del parco, considerato il cuore verde del comune di Gravina, data la sua prossimità al centro storico. Il concetto guida – ha spiegato Antonio Cabras - è stato quello di creare un luogo fruibile ed aperto a tutti i cittadini, in grado di offrire nuove e diversificate funzioni che lo rendano uno spazio attrattivo per tutti, grazie all’inserimento di aree tematiche che amplificano i servizi ricreativi presenti sul territorio".

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