Tfa, proteste sulle prove di selezione: test impossibili da superare

Secondo le testimonianze di candidati delusi pubblicate, a determinare questa "strage" è stata la composizione stessa delle 60 domande, considerate da molti troppo difficili e, anche, contraddittorie

Per quanti avrebbero sperato in un sicura carriera di insegnante, il tirocinio formativo attivo si è rivelato una vera e propria delusione. La protesta, in particolare, riguarda i test di ammissione al Tfa per conseguire l’abilitazione all’insegnamento nelle scuole superiori. A fare scalpore è l’esito delle prove: ad esempio, per la classe di concorso in filosofia, psicologia e scienze dell'educazione ( A036) non c'è stato alcun ammesso in ben otto università italiane. A Catania, poi, su 250 partecipanti sono 2 hanno perato le preselezioni.

Secondo le testimonianze di candidati delusi pubblicate dal sito orizzontescuola.it, a determinare questa “strage” è stata la composizione stessa delle 60 domande, considerate da molti troppo difficili e, anche, contraddittorie.

A sollevare la questione, ci ha pensato anche il gruppo consiliare La Destra che - rappresentata dai consiglieri Giuseppe Mistretta, Enzo D'Agata e Gaetano Distefano - hanno presentato un ordine del giorno a Palazzo Minoriti.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Abilitarsi all’insegnamento non significa diventare insegnante ma non può neanche essere un miraggio collettivo. C’è da chiedersi cosa accadrà ancora, ad esempio, a Catania i due fortunati supereranno le rimanenti prove? Si attiveranno i corsi con uno o due ammessi? Insomma, quando costerà alla collettività in termini economici e sociali?” -dichiarano i consiglieri de La Destra- in un momento di così grande crisi economica e occupazionale sarebbe meglio evitare di questi paradossi, speriamo ci si possa mettere una pezza o almeno si possa fare chiarezza! Di chi è la responsabilità? Del Governo dei Professori che consente al MIUR di partorire dei test per scienziati o della scarsa preparazione universitaria dei laureati italiani, delle due l’una”.

Per il momento, dal Ministero si limitano a confermare che la stesura delle domande, ad opera di una commissione di più di cento esperti per le diverse materie, "risale a circa un anno fa", il 5 agosto 2011, è quindi "la responsabilità ricade per intero sul precedente ministro". Dal Miur ammettono che alcune domande erano troppo nozionistiche, mentre altre erano proprio sbagliate e si sta anche valutando la possibilità di organizzare un nuovo test di selezione per le classi di concorso che, pur avendo avuto più del 10% dei promossi, non sono riuscite a coprire per intero i posti messi a disposizione dalle università per lo svolgimento del Tirocinio formativo attivo.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, casi positivi al Cutelli e alla Livio Tempesta: studenti e personale in quarantena

  • Nuova ordinanza regionale sul Coronavirus: obbligo di mascherina e più controlli

  • Incidente autonomo in Tangenziale, traffico in tilt: un ferito grave

  • Carabiniere preso a calci e pugni ad un posto di blocco da un 39enne

  • Coronavirus, un positivo sul volo Milano-Catania: appello dell'Asp ai passeggeri

  • Operazione antidroga, sequestrati 1.300 chili di marijuana: 6 arresti

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
CataniaToday è in caricamento