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Timpa di Leucatia, acqua "a perdere" e rifiuti: chiesto piano di bonifica

L’obbiettivo della proposta del consigliere Cardello è convogliare le risorse idriche della Timpa di Leucatia e di raccoglierle in due pozzi

La presenza di sterpaglie e rifiuti mette a rischio la Timpa di Leucatia a causa dei roghi estivi che potrebbero verificarsi in questa zona di Catania, ancora con una fitta vegetazione. Il consigliere del II municipio di Catania Andrea Cardello ha raccolto le segnalazioni dei cittadini della zona e chiede a palazzo degli Elefanti di attivare dei piani di recupero per l’enorme area verde che oggi costituisce anche un pericolo per le case del quartiere. “A partire dalla zona limitrofa a via Manzella- spiega Cardello- ritengo sia fondamentale accelerare gli iter progettuali necessari a rendere questo territorio più vivibile ed a misura d’uomo. Una richiesta partita dalla mozione del nostro presidente Ruffino e che io ho deciso di sposare in pieno. Al quartiere serve verde e infrastrutture, non discariche a cielo aperto e rischio incendi”. Un polmone verde da rivalutare e proteggere tra via Titomanlio Manzella, via Marchese e via Pietro Dell’Ova. La zona da riqualificare è di 35 ettari e l’obbiettivo della proposta è convogliare le risorse idriche della Timpa di Leucatia, oggi non sfruttate e con acqua "a perdere", e di raccoglierle in due pozzi. “ Ci chiediamo-prosegue Cardello- che fine abbiamo fatto i progetti per utilizzare quest’acqua e destinarla alla cura del verde in molti altri parchi di Catania. Una richiesta a cui si va ad aggiungere anche la rivalutazione definitiva dell’acquedotto benedettino del ‘600 che oggi è escluso da tutti i circuiti turistici della città”.
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