Tondo Gioieni, caos dopo abbattimento del ponte? "Situazione simile a quella precedente"

L'assessore all'urbanistica Saro D'agata replica con tono deciso alle accuse mosse ieri dall'opposizione di centro destra, secondo cui l'aver abbattuto il ponte del Tondo Gioieni è servito a poco per migliorare la situazione sul fronte della mobilità. E di fatto, conferma quello che sembra essere un dato di fatto: "il traffico della zona è sostanzialmente simile a quello che si registrava nel periodo antecedente l'abbattimento"

"Comprendiamo le polemiche, ma francamente quelle sul ponte stanno diventando inutilmente ripetitive. Il traffico della zona è sostanzialmente simile a quello che si registrava nel periodo antecedente l'abbattimento. Di certo nessun catanese ricordava il Ponte come una zona priva di ingorghi. Peraltro ieri la conferenza stampa dei consiglieri di opposizione si è svolta durante degli imponenti lavori dell'Enel alla circonvallazione, effettuati a ridosso di Ferragosto proprio per evitare disagi in autunno". L'assessore all'urbanistica Saro D'agata replica con tono deciso alle accuse mosse ieri dall'opposizione di centro destra, secondo cui l'aver abbattuto il ponte del Tondo Gioieni è servito a poco per migliorare la situazione sul fronte della mobilità in una delle principali arterie catanesi. E di fatto, conferma quello che sembra essere un dato di fatto: nonostante la rotatoria appena compiuta il traffico c'è e ci sarà ancora, con tutte le conseguenze del caso. Ne più e ne meno di quanto avveniva in passato. L'assesore tuttavia difende a spada tratta le scelte operate dall'amministrazione comunale.

"Siamo stati costretti ad abbattere il ponte per problemi di staticità chiaramente riscontrati. Abbiamo effettuato lo smantellamento in pochissimi giorni, lavorando anche a lo scorso Ferragosto , mentre il consolidamento avrebbe bloccato interamente la circonvallazione per mesi, con conseguenze inimmaginabili per il traffico, e con un esborso non finanziato dalla Protezione civile di circa due milioni e trecentomila euro. Questa era la scelta della precedente amministrazione di centrodestra ma non si capisce con quali soldi sarebbe stata finanziata. Noi abbiamo invece dato prevalenza alla prevenzione sismica e alla sicurezza e dunque demolire subito il cavalcavia e costruire la rotatoria e i tornaindietro, nell’ambito del progetto originario finanziato dalla Protezione Civile. Quel progetto originario prevedeva anche la realizzazione del sottopasso tra via Caronda e via Grassi. Chi oggi critica forse non sa che i fondi necessari per la sua realizzazione, proprio durante le precedenti amministrazioni di centrodestra, sono stati utilizzati per altri lavori". 

"Siamo consapevoli delle difficoltà e monitoriamo con frequenza e scrupolo il traffico, - conclude D'Agata - grazie ai vigili urbani e ai tecnici dell'Utu. I lavori di sistemazione del grande frontale sotto il parco Gioieni sono già in fase di progettazione. E a settembre inizierà la realizzazione della bretella di via Petraro, che contribuirà ad alleggerire il traffico sulla corsia a valle della circonvallazione, l'unica a subire ad oggi rallentamenti rispetto la situazione preesistente".

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