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Domenica, 1 Ottobre 2023
Cronaca Piazza Dante / Piazza Dante Alighieri

Torna “Porte aperte Unict”: dal 3 luglio al 3 agosto

Concerti, cinema, teatro, reading nelle sedi dell’Ateneo. Castelli: "La volontà è aprire la porta alla città, affacciarsi a tutta la comunità. L’obiettivo è ospitare eventi per la città, far conoscere spazi bellissimi, come il Monastero dei Benedettini, e sedi prestigiose e solenni come il Palazzo del Rettorato e la Scuola Superiore"

E’ partita ieri, nella suggestiva piazza Dante, la kermesse di musica, cinema e teatro #PorteAperte2022, promossa e organizzata dall’Università di Catania. Ad aprire questa edizione, la performance ”Instrument Jam” della compagnia Zappalà Danza in occasione del Festival dei Cittadini del Mediterraneo. PorteAperte2022 si snoderà nell’arco di due mesi, dal 3 Giugno al 3 Agosto, e avrà luogo in dodici location con un cartellone che conta ben 45 appuntamenti. “L’immagine della porta – spiega il professore Rosario Castelli, docente di Letteratura italiana al DISUM e delegato alla Comunicazione e alle Attività culturali dell'Università - rimanda sia a qualcosa che separa ma allo stesso tempo accoglie. La volontà è aprire la porta alla città, affacciarsi a tutta la comunità. L’obiettivo è ospitare eventi per la città, far conoscere spazi bellissimi, come il Monastero dei Benedettini, e sedi prestigiose e solenni come il Palazzo del Rettorato e la Scuola Superiore. Questa edizione è nata soprattutto da una forte volontà di riprendere le attività in presenza, si voleva ripartire e bene. Abbiamo avuto segnali significativi con eventi recenti come il Festival delle radio, molto apprezzatI".

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"Lo stop, dovuto alla emergenza pandemica- prosegue Castelli - è stato un test utile. Noi non ci siamo mai fermati, anche se con attività in modalità da remoto e adesso ricominciamo con la capacità di prevedere tutte le esigenze di un evento così articolato che coinvolge tutte le aree dell’ateneo. PorteAperte è un network che mette insieme più di quaranta partner, fra enti pubblici, associazioni culturali, operatori culturali e questo significa un grande lavoro di coordinamento con il fine di proporre alla comunità, non soltanto studentesca, momenti di aggregazione, di socialità”.

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Il filo conduttore, dal 2015 al 2019, è stato l’attenzione al territorio. In questa nuova edizione è certamente rilevante far risaltare “Catania come città universitaria". "C'è una volontà di fare rete, di essere 'il centro di gravità permanente'", spiega Castelli. Anche motivo di attrazione turistica con un’apertura internazionale. E lo spettacolo  “Instrument Jam” è un esempio di interculturalità, di dialogo, di apertura con un respiro non soltanto locale ma più ampio possibile.

Castelli racconta con orgoglio che questo format è dell’Università di Catania: un modello che ha fatto da capofila per altre università italiane. Il progetto ricco e variegato regalerà alla città di Catania la sorpresa della ristrutturazione e riapertura di uno spazio, sconosciuto a tanti, l’Arena Experia. In particolare, martedì sarà inaugurata la parte esterna. L’ex cinema, ristrutturato e poi dato all’Università che lo ha rivalutato ed adibito ad aula durante l’anno accademico, sarà la location della sezione cinema con eventi nuovi come la proiezione del film muto di Buster Keaton e l’edizione di Learn by Movies.

“ Mi piacerebbe – prosegue Castelli- trovare ogni anno uno spazio nuovo da rivalutare e farlo diventare location che ospita eventi culturali. Gli studenti sono il fuoco centrale della Kermesse". Tanti saranno gli spettacoli che attireranno l’interesse e la curiosità di quella fascia d’età e non solo. In cartellone anche tanto spazio alla musica: il 15 luglio al Monastero dei Benedettini ci sarà il concerto del rapper Willie Peyote e concluderà la lunga rassegna l’esibizione di Fabri Fibra alla villa Bellini.

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