Posti di lavoro in cambio di voti a Toti Lombardo, indagati padre e figlio

Secondo i magistrati, in occasione delle regionali, per ottenere voti in favore di Salvatore Lombardo, detto Toti, sarebbe stato promesso a Ernesto Privitera e a Angelo Marino un impiego lavorativo

Assunzioni in cambio di voti: questa la contestazione che la Procura di Catania muove all'ex presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, e a suo figlio Salvatore, eletto deputato all'Ars alla regionali del 28 ottobre dell'anno scorso.

Ai due sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari, come rende noto stamattina un comunicato della Procura.

Secondo i magistrati, in occasione delle regionali, al fine di ottenere voti in favore del candidato Salvatore Lombardo avrebbero promesso a Ernesto Privitera e ad Angelo Marino un impiego lavorativo in favore dello stesso Marino e di Giuseppe Giuffrida, quest’ultimo di seguito effettivamente assunto. Giuseppe Giuffrida, Ernesto Privitera e Angelo Marino rispondono del medesimo reato per avere accettato la promessa dello scambio. I fatti sarebbero stati commessi a Catania il 18 marzo 2013. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Operazione antimafia, 12 “piazze di spaccio” di San Giovanni Galermo nel mirino dei carabinieri

  • Coronavirus, morto un giovane di 29 anni: era il figlio di un cancelliere del Tribunale

  • Coronavirus, bimba di 5 anni ricoverata in rianimazione a Catania

  • Blitz dei carabinieri grazie a collaboratore di giustizia: era il nuovo reggente del clan Nizza

  • Disposizioni anticovid, i carabinieri controllano gli spostamenti tra comuni

  • I soldi della droga per le famiglie dei detenuti: parlano i "libri mastri" di Schillaci

Torna su
CataniaToday è in caricamento