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Cronaca

Traffico di droga sull'asse Calabria-Sicilia-Albania, arrestate 19 persone

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Catania hanno evidenziato l' esistenza di un' articolata presunta organizzazione criminale che si avvaleva secondo le indagini di distinti canali di approvvigionamento di stupefacenti sull' asse Calabria - Sicilia e Albania - Sicilia

La Polizia di Stato, su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, sta eseguendo 19 misure cautelari nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, con l' aggravante di essere l' associazione armata.

Cocaina e hashish provenivano dalla Calabria, mentre la marijuana giungeva dall'Albania. Tutta la droga si riversava sulle due 'piazze di spaccio' nel quartiere di San Cristoforo, in via Mulini a vento e via Alogna. (VIDEO)

I NOMI DEGLI ARRESTATI

All'indagine, svolta tra novembre 2012 e aprile 2013, hanno contribuito due pentiti legati all'area del clan Cappello-Bonaccorsi: Gaetano Musumeci e Natale Cavallaro.

Promotori dell'organizzazione, secondo gli investigatori, erano i fratelli Vito e Michele Musumeci che gestivano le due 'piazze di spaccio'. La loro abitazione, nel quartiere Nesima e un bar nello stradale Gravona, erano le basi logistiche del gruppo, mentre casa di un altro indagato, Vincenzo Lenti, e in un garage di Giovanni Viglianesi veniva nascosta la droga.

Bruno Cidoni, calabrese, ma residente in provincia di Catania, e Calogero Alagona avevano il compito di far arrivare a Catania la cocaina e la marijuana. Punto di snodo nel traffico dalla Calabria era Messina, dove avveniva lo scambio. Il fornitore albanese, Mondi Shyty, era residente a Vittoria (Ragusa). Per eludere le intercettazioni, gli indagati avevano sviluppato un codice di squilli del telefono cellulare, e raramente ricorrevano a conversazioni telefoniche.

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