Traffico di rifiuti e corruzione: arrestati quattro carabinieri

Le indagini sono state coordinate dalla Dda della capitale e sono state seguite dai carabinieri tra Roma, Bologna e Catania

Sei persone sono state arrestate su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Roma con l’accusa di traffico illecito di rifiuti, corruzione, rivelazione del segreto d'ufficio ed accesso abusivo ad un sistema informatico. Tra loro anche quattro carabinieri, tra cui un luogotenente di 54 anni, che era stato già sospeso dal servizio per un’altra vicenda penale. Le indagini, iniziate nel 2017, sono state coordinate dalla Dda della capitale e sono state seguite dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico tra Roma, Bologna e Catania. L’accusa nei confronti degli uomini dell’Arma è quella di essersi adoperati più volte per fornire agli imprenditori indagati notizie riguardanti le attività di polizia giudiziaria in corso.

Il tutto avveniva dietro compensi in denaro e altre utilità. Gli inquirenti hanno constatato che i mezzi non venivano privati dei materiali e delle sostanze inquinanti e una volta compattati era attribuito loro un codice di classificazione che indicava un rifiuto "trattato ed idoneo" quando in realtà non lo era.

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