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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

Trantino: "Un piano di intervento per iniziare una fase di compartecipazione attiva"

Lo annuncia con un post pubblicato sulla sua pagina Facebook: "Da domani cominceremo a predisporre un piano di intervento attraverso le scuole, le associazioni di volontari, gli enti di terzo settore per iniziare una nuova fase di compartecipazione attiva"

"Leggo gli sfoghi, i commenti di moltissimi che amano Catania, che manifestano rabbia nei confronti di chi non ha la stessa inclinazione civica. È una reazione comprensibile, ma temo che produca un effetto negativo: consolidare le distanze con quella parte di cittadini che dobbiamo persuadere al rispetto delle regole. Un progetto di rinascita e riscossa della città non può che passare dalla condivisione di una cultura dell’appartenenza, in cui ciascuno si senta coinvolto nel far assumere a Catania il ruolo che essa merita". Comincia così il post pubblicato dal sindaco Trantino su Facebook con cui annuncia la realizzazione di un progetto per rendere Catania "capitale della scienza e della tecnologia" grazie "all’intuizione di Pietrangelo Buttafuoco" e l'avvio di una fase di compartecipazione attiva.

"Il nostro problema è, di natura sociale, per il crescente stato di degrado morale che induce molti alla perpetrazione di quelle orride pratiche che si traducono in inciviltà; ma ce n’è anche altro di natura attitudinale, dato che la rassegnazione ha preso il sopravvento e in tanti non credono alla possibilità di un cambiamento. Da qui, quelle manifestazioni di insolenza, se non disgusto, verso chi alimenta quell’arretratezza etica che scorgiamo ripetutamente. Ma cosa otteniamo se non alzare le barriere tra le due città? Non voglio certo sostenere che bisogna essere indulgenti o comprensivi", continua la sfogo del sindaco di Catania.

"Credo, però, che la “nuova fase” richieda il contagio di migliori valori attraverso l’esempio e le prassi virtuose. Per questo sono convinto che la Catania del 2030 deve porre le propria fondamenta in un nuovo patto sociale: l’amministrazione compia il massimo sforzo per incoraggiare la fierezza identitaria, migliorando i servizi, nonostante l’esiguità di risorse; ma, al contempo, tutti quelli che credono che il traguardo sia una città in cui i nostri ragazzi avranno l’orgoglio di abitare, potranno mostrare, a chi non ha ancora capito il piacere di vivere in una città pulita e sicura, come si agisce. Da domani cominceremo a predisporre un piano di intervento attraverso le scuole, le associazioni di volontari, gli enti di terzo settore per iniziare una nuova fase di compartecipazione attiva, con cui mostreremo quanto gusto vi sia nell’amare il territorio in cui viviamo. Ma sarebbe meglio, nel frattempo, limitare le invettive verso “l’altra città”, perchè non li convinceremo mai facendogli credere che sono “diversi”. Per ballare insieme dobbiamo suonare buona musica. Che deve coinvolgere, non dividere. Sono un illuso? Così come ho imparato da un film che vidi con i miei figli, tra un lupo che vuole disperazione e buio e uno che si volge alla luce e alla speranza, vince quello che nutriamo", conclude.

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