La polizia arresta il gestore della "Trattoria il Principe"

Era già stato destinatario del sequestro di un complesso di beni mobili ed immobili, tra i quali la “Trattoria Torre del Vescovo” di via Plebiscito

La polizia di Stato ha arrestato e Antonino Arena, noto come “Nino ‘u fungiutu”, pregiudicato, già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale ed ora trasferito in carcere. L' esponente di vertice del clan dei “Cursoti” è ritenuto responsabile, in concorso, del reato di trasferimento fraudolento di valori finalizzato a eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali. Il gip ha disposto il sequestro preventivo della “Trattoria del Principe” e delle quote della società “Stella srls”.

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Tratto in arresto nel maggio del 2012 e condannato per il reato di associazione di stampo mafioso, nell’aprile del 2013 era stato destinatario del sequestro di un complesso di beni mobili ed immobili, tra i quali la “Trattoria Torre del Vescovo” di via Plebiscito, al centro del quartiere Antico Corso. Dopo il sequestro, l' attività di ristorazione era proseguita da parte dell’amministratore che la gestiva avvalendosi delle persone già impiegate nella conduzione del locale, tutte legate da rapporti di parentela ed affinità con Arena. Dopo la sua scarcerazione, avvenuta nel settembre del 2017, aveva intrapreso con parenti e dipendenti, azioni di contrasto alla gestione, tanto da determinare la chiusura dell’attività nell’agosto del 2018. Tramite intestatari fittizi, Antonino Arena aveva avviato la “Trattoria Torre del Vescovo”, già confiscata. Il provvedimento ablativo riguarda adesso le quote della società “Stella srls”, il cui 95 per cento delle quote è intestato alla moglie di Arena. Le attività tecniche hanno consentito di appurare come anche la società in questione era, di fatto, gestita da Antonino Arena, al quale era stata sottratta con i precedenti provvedimenti di sequestro e confisca.

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